Edoardo Bove è prossimo alla dimissione dall’Unità di terapia intensiva cardiologica di Careggi, dove è stato sottoposto all’operazione per impiantare il defibrillatore sottocutaneo. L’intervento, eseguito in anestesia locale, è stato di routine e senza complicazioni, rendendo possibile un rapido ritorno a casa.
Bove è ricoverato ormai dallo scorso 1 dicembre, dopo il malore accusato durante Fiorentina-Inter. Arrivato a Careggi con un problema di natura cardiaca, il protocollo medico ha richiesto l’immediato impianto del dispositivo salvavita. Subito dopo l’intervento, il calciatore è stato trasferito in reparto, dove ha iniziato il recupero, con la possibilità di lasciare l’ospedale già nelle prossime ore, qualora il decorso si confermi regolare.
Il defibrillatore e il suo ruolo
Il dispositivo sottocutaneo impiantato a Bove ha la funzione di rilevare ritmi cardiaci anomali, registrarli e, in caso di necessità, inviare scariche elettriche per ripristinare il ritmo normale del cuore. Questo sistema è progettato per contrastare aritmie gravi come fibrillazioni ventricolari, offrendo al giocatore una sicurezza immediata.
Qui l’articolo completo e le prospettive di carriera del giovane.
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