“Per me il Cagliari ha sempre rappresentato un punto d’arrivo, la vita ti dà cose incredibili e questa è una di quelle. La paura alberga in ognuno di noi. Quando sono arrivato qui avevo paura di non essere all’altezza, poi è scemata. Lo stesso timore l’avevo quando mi hanno chiamato in Primavera. Una paura sana“.
“Il corso Uefa Pro mi ha lasciato qualcosa. Parto da lontano perché con l’infortunio al ginocchio mi ero portato avanti. Ho cercato di scegliere uomini che mi possono dare una mano, sia a livello umano che tecnico, come Murelli. Non sono venuto a fare il Guardiola della situazione”.
“Ho avuto la fortuna di vivere Ranieri e Nicola. La mia idea è di mettere i giocatori a loro agio nella loro posizione, il concetto del modulo è superato, serve più a difendere. Lavoreremo molto sui principi e su costruire un’identità”.
Qui le dichiarazioni integrali dell’ex difensore del Lecce.
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