Un inizio con segnali di fiducia, poi un crollo disarmante, preoccupante, anche imbarazzante in dei momenti. L’andamento della partita contro l’Atalanta a livello di squadra ha nei suoi simboli la prestazione di Jamil Siebert. Il 23enne prelevato dal Fortuna Dusseldorf per 5 milioni ha debuttato da titolare al fianco di Gaspar al posto di Tiago Gabriel ma è finito in una centrifuga di errori anche pesantissimi nell’economia di un risultato che non lascia spazio a repliche.
Dopo un approccio andato bene, Siebert è incappato in un pomeriggio da dimenticare. Nell’inseguimento degli avanti neroazzurri, l’ex under 21 tedesco è apparso lento, macchinoso e sistematicamente fuori tempo. La rete di Scalvini che ha sbloccato il punteggio è nata proprio da una sua mancata chiusura. Il “bis” poi nella mancata opposizione su De Ketelaere e poi l’errore, dozzinale e brutto a vedersi, che ha aperto la al poker atalantino, con l’avversaio che gli sfugge su una mancata lettura abbastanza scolastica.
Siebert ha giocato 79 minuti prima di lasciare spazio a Tiago Gabriel da peggiore in campo. I numeri dicono poco o qualcosa: 48 palloni toccati, 37 passaggi riusciti su 38 e 3 lanci lunghi su 4 portati a destinazione. Difensivamente 0 contrasti a terra vinti su 3, 2 falli e l’erroraccio da matita rossa sul gol oltre a 1 intercetto e 6 respinte difensive.
Siebert, elemento dall’indubbio valore, dovrà fornire, come tutto il Lecce, una prova di carattere per far capire che le netta sconfitta nel New Balance Stadium è stata solo una giornata storta. Tre gol sulla coscienza, con un errore grave che ha materialmente aperto la via al De Ketelaere-bis sono troppi per cercare di pensare a qualche giustificazione. Una prova soltanto da archiviare e da cui neanche focalizzarsi molto a livello personale per non cadere nella negatività.
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D’accordo da dimenticare come tutta la squadra. 11 birilli in campo senza mai imoensierire in 3 fare le difese avversarie. Squadra di pizze e fichi compreso il loro allenatore. Col Cagliari serve una scossa tellurica altrimenti tutto lascia presagire che a dicembre se non prima saranno 3 gli allenatori a libro paga.
Poi io mi domando è dico o ciucciu Lu allenatore o Corvino o Trinchera ma si può mandare in campo prima partita che fa sto calciatore fuori casa? Poi un difensore che non conosci ancora mettilo in casa contro il Cagliari. L’hai bruciato poi contro un Atalanta mettilo contro una squadra mediocre. È poi fuori casa devi mettere giocatori già con esperienza.
Ok la prestazione insufficiente però che senzo aveva sostituirlo, oramai la partita era persa, così si rischia di bruciare il ragazzo.
Il ragazzo si rifarà è un ottimo calciatore.
Forza LECCE 💛 ❤️
Praticamente state dicendo che 3 gol su 4 li abbiamo subiti per colpa sua? Ma state scherzando? Gaspar è il principale colpevole di tutti i gol subiti contro l’ Atalanta. Nn capisco perché non si voglia capire (cosa invece che avevo capito già lo scorso campionato) che senza di lui siamo andati meglio in difesa. Avete sempre massacrato gli altri, da Jean Gabi ( con lui titolare abbiamo vinto due scontri diretti fuori casa contro Parma e Empoli), a Baschirotto, ed oggi questo ragazzo che nel primo tempo, come tutta la squadra aveva fatto vedere delle belle chiusure. Non crocifiggere Gaspar, ma assolverlo, o peggio ancora, nominarlo leader della difesa, è una blasfemia.