Il Lecce vince meritatamente al Tardini e si sblocca in campionato. Lo 0-1 deciso da Sottil premia la prestazione dei giallorossi, mai in sofferenza e in pericolo soltanto nel finale con l’attacco (definito all'”inglese” da Di Francesco) guidato dai saltatori inseriti da Cuesta. Dopo il vantaggio, i salentini hanno condotto più azioni offensive in cui sarebbero potute nascere più occasioni offensive. Il Lecce non ĆØ stato pulito sui passaggi offensivi (47% ok con 44/93) e nel 66% di passaggi giunti a termine pesa anche il 34% sui lanci lunghi. Di fronte, il Parma ha toccato l’82% totale (388/476), 63% su quelli offensivi (78/123).
9 calci d’angolo a 4 a favore del Lecce denotano la ricerca del gioco sulle corsie offensive con Gallo, Pierotti, Danilo Veiga e Sottil. Equilibrio numerico sugli altri dati offensivi: 0.58 Parma a 0.50 Lecce sugli xG con 10 tiri totali a 7 (2-3 in porta, 6-3 fuori, 2-1 respinti, 7-4 dall’area di rigore, 3-3 da fuori area). Più palloni in area toccati anche per il Parma: 19-12 (Cutrone 6 con 0.23 di xG personali, Pellegrino-Djuric 3).
Dopo la prestazione muscolare contro il Bologna, conferma per Pierotti anche col Parma. L’argentino ĆØ stato il primo per contrasti: 19 contrasti, 13 a terra. Dietro Keita (75%), focali i 5 contrasti vinti da Tiago Gabriel, primo del Lecce anche per tackle vincenti (3, pari con Ndiaye dietro ai 6 di Keita). Insidioso BernabĆØ, primo per expected assist (0.17) e passaggi offensivi (24). Di Francesco ha optato per i passaggi lunghi: 33 per Falcone, 17 per Suzuki e 10 per Circati. Falcone leader anche per efficienza di lanci (30%). Berisha ha confezionato 8 cross (BernabĆ© 5). Sacrifici sulle palle alte per Gaspar (9 contrasti aerei su 11 totali) e tante respinte per gli altri due ex Estrela Danilo Veiga (9) e Tiago Gabriel (7)
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Il possesso palla resta fine a se stesso se non si conclude;noi bravi, compatti e cinici!
Il Parma poca cosa nonostante sulla carta avesse una squadra più quotata.
Non sempre i nomi e i soldi portano successo š