Dan Sucu, presidente del Genoa, al quotidiano rumeno di sua proprietà, lo Ziarul Financiar, ha parlato brevemente della situazione attuale del Grifone. Ecco le sue parole.
SUCU. “In Italia, al Genoa, l’investimento è stato di circa 40 milioni di euro, mentre il budget annuale delle spese è di 80 milioni di euro. Tuttavia, il club si trova ad affrontare un deficit di 15–20 milioni di euro e debiti storici di 150 milioni, che devono essere saldati.Il finanziamento nel calcio italiano è costoso, con tassi d’interesse intorno al 7%. Bisogna fare attenzione anche alle prestazioni sportive, perché servono 40 punti per essere sicuri di evitare la retrocessione“.
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Molto spesso io sono uno di quelli che, per passione, ardore ma anche solamente perché sognare non costa nulla, chiedo alla ns dirigenza l’ entrata in società di capitali stranieri per permettere al mio Lecce quel salto di qualità che consenta ai migliori dei nostri giocatori di restare a Lecce e poter costruire qualcosa di importante e duraturo. Quando poi sento che società come questa, il Venezia, il Pisa, lo Spezia, la Spal in passato pur avendo società straniere falliscono miseramente, allora mi sento di dire meglio la mia società che mi permette di vivere un mezzo sogno o per lo meno un sogno ridimensionato. Però poi guardo con rabbia ed invidia ad alcune società (vedesi Atalanta con il 49 % di proprietà in mano agli americani o io Como con presidente straricco) e mi domando come mai professionisti seri, apprezzati e con gli attributi come Sticchi Damiani e Liguori non riescono a stringere una partnership con imprenditori stranieri seri e di alto livello? Soprattutto adesso che il Lecce grazie a loro inizia ad essere ancora più appetibile?
Si chiama Sucu e se lo sucheranno sano sano 😂😂😂
Due franchigie per una città così decadente sono troppe