Cesc Fabregas ha raccontato le sue idee, il modo di vedere il calcio e la crescita del Como in un lungo colloquio con il giornale lariano. Non sono mancate le frasi ad effetto, come quella sull’atteggiamento che i ragazzi allenati dall’ex metronomo dell’Arsenal hanno sul rettangolo verde: “Abbiamo una mentalità diversa. Andiamo ad aggredire, andiamo a rompere le palle. Non ragioniamo per dogmi: ci sono momenti e momenti nelle gare, quelli in cui vai a mille e altri in cui costruisci con calma”
Un focus è l’utilizzo dei giovani. Fabregas, nel parlarne, nomnina il Lecce: “Io ci punto molto ma vedo che qualcosa si sta muovendo anche in Italia, vedo squadre, come l’Atalanta, che da anni ci riescono, ma è vero che noi al Como ci proviamo di più. Se fate il confronto tra noi e il Lecce sul minutaggio dei giovani credo che siamo 1300 contro 3000. A Napoli avevamo in campo cinque giocatori di vent’anni. Non è banale”.
L’allenatore spagnolo si gode uno dei giocatori più forti del campionato: “Nico Paz è forte perché tira fuori il colpo dal cilindro. Fa cose pazzesche, non ingabbiate. Lui, Dybala, Soulé…ma anche un terzino come Dani Alves. Sono giocatori che fanno un colpo e tu puoi solo applaudire”.
Ci sono parole buone anche per Eusebio Di Francesco: “I miei colleghi? Mi piace molto Italiano per il coraggio, Gasperini per il gioco e la mentalità, Chivu sta facendo molto bene. A Coverciano sono venuti a parlarci tanti allenatori, Di Francesco aveva detto cose interessanti”. E su Conte: “Un grande. Mi piace molto: ma che fatica i suoi allenamenti”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Ben detto