Tra i protagonisti dell’intitolazione del club di tifosi del Lecce “15 marzo 1908 – Progetto Lecce” di Botrugno a Graziano Fiorita c’è stato anche il numero 1 giallorosso Saverio Sticchi Damiani. Il presidente a margine dell’evento ha rilasciato ai nostri microfoni alcune dichiarazioni.
Rapporto con i tifosi
In quasi un decennio della proprietà di Sticchi e soci iniziative come quella di Botrugno si sono moltiplicate: “C’è un connubio fortissimo e meraviglioso. Quasi dieci anni fa le cose erano molto diverse, quello tra club e tifosi era un rapporto quasi perso e non solo perché si era da qualche anno in Lega Pro. C’era la delusione di un fatto antipatico come l’illecito sportivo. Bisognava ricostruire un rapporto e lo abbiamo fatto mettendoci la presenza e l’apertura, cercandoci a vicenda noi società e i tifosi”.
Si è trattato di un processo che ha regalato passione ed emozioni: “In questi anni ci siamo trovati, parlati, conosciuti. E la bellezza di questo è aver incontrato tanti visi e tante storie che ricordo bene, io come gli altri dirigenti. Questo ha portato a far nascere questa simbiosi”.
Campionato tirato
La Serie A in corso sta andando come previsto in termini di difficoltà ed equilibrio: “Questo campionato è come un l’abbiamo un po’ presentato ad inizio stagione. La difficoltà è alta, la lotta per non retrocedere è spietata e tirata. Se vedete in questo momento, a un terzo del campionato, in zona retrocessione ci sono squadre che avrebbero dovuto misurarsi ad altissima classifica”.
L’onestà rafforza l’unione con la piazza: “La chiarezza con cui abbiamo parlato di questo ai tifosi ci è stata restituita con altrettanta chiarezza da parte dei tifosi che si sono abbonati in massa e che in trasferta ci seguono in migliaia. Ci siamo scambiati reciproci aiuto e chiarezza”.
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Grande presidente 🥳