Una sconfitta che fa male. Il Lecce non riesce a segnare neanche alla retroguardia più battuta della Serie A e lascia tre punti importantissimi in ottica salvezza al Torino, salvando anche la panchina di Marco Baroni. Il migliore in campo degli ospiti è stato Falcone, autore di due parate nella ripresa su Zapata e Maripan.
SuperioritĆ granata
Il Torino ĆØ andato in vantaggio, con Adams mal marcato da Danilo Veiga, nel miglior momento del primo tempo del Lecce. La strategia di Baroni ĆØ stata attaccare sugli spazi lasciati dal Lecce a seguito delle palle perse dal centrocampo in su. Il dato del possesso palla riflette questo (58 a 42% per i giallorossi). Il risultato ĆØ stata diversa pericolositĆ offensiva: 4 grandi occasioni a 0 per il Torino, 1.81 a 0.64 di xG e 5 tiri in porta a 2 su un totale tiri di 17-14. Inequivocabile la differenza di tiri dall’area: 12-5 Toro. Fuori area 9-5 per il Lecce ma Coco e compagni hanno lavorato bene: 7 tiri fermati a 5. La prestazione positiva della difesa del Toro contro il peggior attacco della Serie A ĆØ premiata dalle statistiche: 73 contrasti vinti a 48 (Lazaro-Vlasic 9, Coulibaly 8), 43 respinte a 15 (8 Maripan, 6 Coco, 5 Prati) e 8 intercetti a 2 (ben 3 Marianucci).
Singoli
I 6 dribbling di Pierotti non sono stati sufficienti a produrre occasioni vincenti da gol. Stesso discorso per Coulibaly, primo per palloni toccati in area (5) davanti a Pedersen, Zapata (4). Gli erroracci di Danilo Veiga, sul gol subito e nella ripresa sul diagonale sparato alto, sono giunti nella partita in cui ĆØ stato primo per palloni toccati (106), passaggi offensivi (24, Gallo 16 e Ramadani 15). e numero di passaggi riusciti (45 su 69), con efficacia minore rispetto a Siebert e Ramadani (88 e 84 percento). La qualitĆ di Vlasic ĆØ stata una delle variabili vincenti per il Torino: 2 grandi occasioni create, l’assist per Adams e 0.54 di xA.
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