I simboli della Serie A: Cremonese, l’argento-grigio e la leggenda di Zanen de la Bala

Il viaggio tra gli stemmi dei club del massimo campionato italiano prosegue con la Cremonese, prossimo avversario del Lecce

Colori, bandiere, storia, intrecci sociali e culturali: il gioco del calcio va oltre, e di gran lunga, rispetto al semplice confronto tra ventidue atleti su un campo di gioco. Anche e soprattutto in Italia, dove la passione delle tifoserie affonda radici lontane e trova negli stemmi dei vari club veri e propri simboli da difendere. E noi andremo a conoscerne dettagli e sviluppi squadra per squadra: stavolta tocca alla Cremonese prossima avversaria del Lecce.

I colori ed i simboli di quella che nel 1903 nacque come Società Polisportiva Cremonese sono fortemente intrecciati con quelli della città, con delle modifiche molto legate a situazioni tecniche. Da subito il club adottò infatti il gonfalone di Cremona in toto come simbolo. Per descriverlo vale la pena riportare quanto indicato nello statuto comunale: “Partito: al primo fasciato di rosso e d’argento; il secondo di azzurro al braccio vestito di rosso e d’argento stringente nella mano una palla d’oro. Corona gemmata a cinque fioroni”.

Allo stesso tempo vale la pena narrare il perché del braccio e della palla. Questo disegno si rifà alla leggenda secondo cui intorno all’anno 1000 il gonfaloniere della città, passato alla storia come Zanen de la Bala, sfidò a duello Enrico III di Franconia chiedendo che, in caso di successo, Cremona non avrebbe più dovuto pagare ai sovrani il tributo annuale consistente in una palla d’oro da 5 chili. Per Giovanni Baldesio (il suo nome originale) fu successo e il suo popolo divenne libero.

Tornando al club, il motivo del passaggio dall’argento al grigio è molto tecnico, ovvero che il secondo colore era molto più facile da riprodurre rispetto al primo. Con gli anni si arrivò a quello che è lo stemma attuale, ovvero l’emblema cittadino nella parte superiore di un cerchio diviso tra oro (a richiamare esattamente la palla), grigio e rosso ed in primo piano il monogramma USC. Solo tra il 1985 ed il 1997 il sodalizio lombardo virò su un altro stemma, ovvero uno scudetto con al centro la palla stilizzata e le bande grigiorosse diagonale.

Qui la puntata dedicata al Milan.

Qui la puntata dedicata al Cagliari.

Qui la puntata dedicata al Bologna.

Qui la puntata dedicata al Sassuolo.

Qui la puntata dedicata al Napoli.

Qui la puntata dedicata al Verona.

Qui la puntata dedicata al Torino.

Qui la puntata dedicata al Pisa.

Qui la puntata dedicata al Como.

Qui la puntata dedicata alla Roma.

Qui la puntata dedicata al Parma.

Qui la puntata dedicata all’Udinese.

Qui la puntata dedicata all’Inter.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Donato
6 mesi fa

Perché con la storia degli stemmi non mettete l’oggetto fondamentale? L’immagine dello stemma! Mi sembra incredibile!….

Articoli correlati

Il viaggio tra gli stemmi dei club del massimo campionato italiano prosegue con il Genoa,...
Tutti i voti dei protagonisti giallorossi dell'ultimo turno in occasione di Lecce-Cremonese...
Il viaggio tra gli stemmi dei club del massimo campionato italiano prosegue con la Fiorentina,...

Altre notizie