Un rigore che pesava come un macigno. Frase forse depotenziata nella sua portata a causa del suo uso comune ma totalmente calzante per descrivere quanto accaduto tra il 36’ e il 38’ del primo tempo di Lecce-Cremonese 2-1.
Dopo un periodo difficile
Štulić è tornato nell’undici titolare dopo più di un mese. L’ultima presenza nello starting XI risale a Lecce-Lazio 0-0. Il dinamismo di Cheddira e, soprattutto, un lungo mese con dei problemi alla caviglia, hanno ridotto la sua possibilità di aiutare la squadra. Štulić, ragazzo altruista, buono e disponibile, ha fatto il suo subentrando all’ex Sassuolo contro Udinese, Cagliari, Inter e Como.
Con il Lecce in vantaggio, l’attaccante ha attaccato il primo palo, movimento che gli ha permesso di segnare tanti gol allo Charleroi, sul cross di Pierotti invitato dall’ottima azione offensiva di Ramadani. Il braccio largo di Bianchetti ha impedito al suo tiro di creare serissimi pericoli alla porta di Audero. Sozza e i suoi assistenti non hanno ravvisato subito l’irregolarità e per ravvisare il rigore c’è voluto l’intervento del Var.
Una volta finita la revisione e annunciato il calcio di rigore, Štulić ha ricevuto il pallone dalle mani di Tiago Gabriel e si è presentato sul dischetto con concentrazione massima. Il rigore tutt’altro che semplice da calciare visto il significato della gare e il campionato di difficoltà dell’attaccante è finito incrociato in porta mentre Audero battezzava l’altro angolo.
Nel postgara, Nikola ha confessato di “sentirsi più leggero come essersi tolto un peso di cento chili dalle spalle” al momento della rete, festeggiata con l’abbraccio sotto la Curva Nord festante e calorosa come e più del solito in una partita così. Il Lecce ha vinto una partita importantissima mettendo a referto Štulić e Pierotti, due elementi tra i più chiacchierati con ancora pochi acuti in questa stagione.
Gol solo negli scontri diretti
Il Lecce ad oggi non è più da solo il peggior attacco della Serie A. Con 20 reti segnate c’è anche il Parma che, pareggiando in casa della Fiorentina, si è avvicinato ancor di più all’obiettivo della permanenza in A. Ai ducali è arrivato il secondo gol stagionale di Štulić, autore di reti solo contro dirette avversarie. Il primo, da tre punti, fu nell’1-0 al Pisa prima di Natale. Il secondo, pregevole per dinamica e fiuto da bomber, purtroppo è stato seguito dalla rimonta di Cuesta dopo l’espulsione di Banda. Il terzo, alla Cremonese, conferma una certa confidenza di Štulić con i gol nelle partite contro le dirette concorrenti.
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Secondo me è cresciuto ma deve ancora migliorare
Ogni gol è utile, ma sarà difficile non annoverare questo ragazzo, in rapporto anche all’investimento, tra i flop.
Si ma tocca te svegli compa’, si corre in campo non si passeggia, la palla va’ cercata non bisogna aspettare che ti arriva sopra! Di testa bisogna andare non scansarsi!
Menomale per come ci è venuta di nuovo…
Dovresti commentare la Vittoria.
E non dare consigli tu che fai l operaio!
“Menomale per come ci è venuta di nuovo”????
Sempre demerito degli altri vero?
Calciatore dal sangue freddo. Complimenti !!!