Una squadra con poca anima in lotta per un’altra salvezza al ribasso

Il Lecce è apparso impotente sul rettangolo verde del Dall’Ara. Dopo il capitombolo con l’Atalanta, preoccupano le distrazioni

Alzi la mano chi riesce a trovare qualcosa da salvare nella quarta sconfitta di fila del Lecce. Dopo le trasferte di Napoli e Roma con segnali confortanti, si è ripresi da due tracolli in cui la traiettoria dell’equilibrio e della compattezza, identità costruita da Di Francesco, è precipitata a fronte di errori difensivi inguardabili. Il Lecce ha sì incontrato due squadre in ottima salute dopo una prima parte di campionato e difficile, ma sia l’Atalanta sia il Bologna, con diverso punteggio, hanno avuto gioco troppo facile una volta rotto l’equilibrio.

Stulic Nikola (U.S. Lecce) shooting on goal during Bologna FC vs US Lecce, Italian soccer Serie A match in Bologna, Italy, April 12 2026

Problemi e regali

I problemi in attacco, ormai lo ripetiamo ogni settimana, fanno parte dell’identità di una squadra che, e non è la prima volta che chi scrive batte ancora gli stessi caratteri, ha perso l’asse centrale dello scorso anno. Contabilmente, Stulic-Camarda-Cheddira rischiano di chiudere a meno della metà dei gol di Krstovic. La parata di Pessina sul tentativo del serbo avrebbe potuto cambiare la storia della partita, ma gli inesorabili 2.16 xG confezionati dal Bologna sono più che un dato.

I due gol regalati ieri, imbarazzante il primo con la dormita di Ndaba (altro nuovo peggiore in campo dopo Fofana con l’Atalanta) che già aveva il mal di testa contro Orsolini, rischiano di far precipitare il Lecce in un loop negativo che non si traduce in classifica problematica solo per le contestuali sconfitte della Cremonese. Anche se il calendario del Cagliari (a +6 grazie al successo di sabato) è nettamente più proibitivo di salentini e grigiorossi, la lotta sembra ormai affare tra Giampaolo e Di Francesco, comprensibilmente arrabbiato ieri a bordo campo e in sala stampa.

Se è vero che Tiago Gabriel, destinato verso altri lidi ma chiamato a un altro sforzo nelle sei gare che restano, è un capolavoro di Pantaleo Corvino, è altresì evidente che senza Krstovic, senza Baschirotto e (altra ripetizione) senza elementi di temperamento avuti in questo ciclo (Strefezza, Piccoli, Di Francesco jr. oltre i mammasantissima Umtiti e Hjulmand), il Lecce, soprattutto quello visto nell’ancora amara Bologna, non sembra avere, eccezion fatta per Falcone, che ha il suo gran da fare tra i pali, una guida. Ai rientranti Gallo e Coulibaly spetta tale croce. Le scuse del capitano, ieri più rabbiose rispetto al solito, sono il fondo che il Lecce ha toccato e da dove ripartire nella partita in casa contro la Fiorentina prima della doppia trasferta con Verona e Pisa dove chiedere bottino pieno, alla luce del digiuno primaverile, rischia di essere un bisogno assoluto.

Mp Bologna 12/04/2026 – campionato di calcio serie A / Bologna-Lecce / foto Matteo Papini/Image Sport
nella foto: Wladimiro Falcone

Tra l’unità e la delusione

Il richiamo all’unità fatto nella conferenza stampa di Di Francesco prima di partire per l’Emilia non è da dimenticare pensando al match contro la viola, ma lo stesso allenatore ha sottolineato che la priorità è l’assunzione di responsabilità da parte di tutti che deve partire dall’attraversamento, anche doloroso e non per menti fragili, derivato dalla consapevolezza di aver fatto errori banali. Se dopo Lecce-Atalanta 0-3 si diceva “non può essere questo il Lecce” ora l’allarme è scattato. L’unità serve perché, e lo ha ricordato Italiano dal Dall’Ara su domanda di chi scrive senza “assist”, il Lecce ha qualcosa in più nel calore del Via del Mare.

Con una leggera consapevolezza di essere in un momento di sconforto, a patto di sorprese o di rivoluzioni pare che Di Francesco, anch’esso in lotta con i fantasmi delle sue due ultimi stagioni seppur con storie diverse, stia raschiando il fondo del barile. Senza Berisha, fonte di gol e assist, è ancora più evidente una rosa qualitativamente inferiore a quella degli ultimi anni. Le “speranze” offensive di andare al di là di un’altra lotta per salvarsi a chi fa peggio sono riposte in Banda, sempre spremuto e acciaccato a fine gara, Pierotti, comprimario in altre epoche al pari dello zambiano, nella lotta di un Gandelman ora in disparte e in un Cheddira che sta pian piano erodendo una delle possibili ultime chances in A. Alzi la mano chi oggi, pur con la consapevolezza di dover lottare fino alla fine e dopo questo sfogo, non è preoccupato.

 

Redazione

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8 Commenti
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Alessio Lecce
4 mesi fa

Meritiamo veramente di restare in A?
Retrocedere con utili da capogiro già in cassa, in attesa delle cessioni di Tiago Gabriel (che varrà al massimo 15/20 milioni di euro, non i 40 che qualche spocchioso racconta…), quella di Falcone ed il paracadute da 24 milioni di euro, qualcuno crede che davvero sia accettabile?

Vincenzo Saverio
4 mesi fa

Ormai la permanenza in serie A c’è la giochiamo con la Cremonese che vedendo il calendario sembra messa peggio di noi avendo due partite semplici con Torino e Pisa due difficili con Napoli e Como e due con Udinese e Lazio con esito imprevisto da 1×2…noi dobbiamo fare il massimo con Pisa Verona e Genoa e poi sperare di fare un pareggio con Fiorentina e Sassuolo , la Juve non la considero per la troppa differenza…ci sarebbe la possibilità di salvarci anche quest’anno per grazia ricevuta sperando che il prossimo anno la società investa di più…anche se credo che se giochiamo come le ultime due partite non vinciamo neanche una volta e sarà serie B meritata .

ForzaLecce!
4 mesi fa

Premettendo che la mia speranza resta sempre la salvezza, questo articolo è più da giornalino della parrocchia. Ndaba non è il solo responsabile, il principale colpevole è Thiago Gabriel che pecca di inesperienza fermandosi, ma questo non lo potete dire non si può andare contro il prossimo dentino d’oro dellu Pantaleu, bisogna seguire la politica de “i colpevoli sono loro”. Se il primo goal è ridicolo, il secondo? Ramadani ha giocato una partita intera da solo, nel senso che non aveva capito con chi giocava. Continuiamo a giocare con un modulo che prevede un trequartista e in quel ruolo ci ostiniamo a far giocare mezzali o mediani, perchè? Beh semplice chi compra non sa cos’è un trequartista perché è ancorato al calcio di venti anni fa: Pantaleo il calcio è cambiato!
L’aspetto presidenziale non lo considero nemmeno anche perché da quello che si vede conta “zero” e serve solo per fare la solita propaganda, per i piagnistei ci pensa la direzione tecnica. L’errore sta nel voler diventare autonomi sfruttando l’idea del supermarket, e non venitemi a dire che è una programmazione anche perché per programmare qualcosa devi avere una base. Mi piacerebbe che qualche illuminato giornalista sportivo, chieda alla società: “Esattamente, che cosa è per voi la “programmazione”?

Paolo
4 mesi fa
Reply to  ForzaLecce!

Spettacolo,grande!!!

Andrea
4 mesi fa

Non capisco perche’ la Cremonese sia fuori !!!!! Arrivando a pari punti si dovrebbe fare lo spareggio. Io porterei tutti in ritiro ! L’ unica giustifica a questo schifo sono le tre assenze ( Berisha, Gaspar e Sottil ). Sono pessimista‼️ 💛❤️💛❤️

pippi
4 mesi fa

Tanta delusione ed a chi come me è innamorato del Lecce “accontentarsi” della salvezza non basta! Manca grinta, voglia, mancano minime giocate di qualità, si vedono palloni gettati al vento, non un’azione degna di questo nome, non un pallone pulito! Persino le palle da fermo che finora ci mantengono in vita(Gandelman a Cagliari, Banda con l’Udinese, calcio d’angolo e rigore con la Cremonese) vengono gettate al vento: una punizione laterale al 90′ affidata a Sala appena entrato viene gettata sulla barriere sulla testa di Orsolini alto 1,70 mt! Non è possibile! Tanta tanta delusione e anche una eventuale salvezza questa volta non mi basta!

Optio
4 mesi fa

Anche il mister ha le sue colpe e, poiche’ anche la squadra non ci crede piu’ (sia in lui che nel segnare un gol) sono necessarie misure drastiche come l’utilizzo di Esteban (al posto dei due zombi), Sala o, addirittura, la sostituzione dello stesso allenatore.
Ma non credo che la Societa’ sia veramente disposta a salvare la categoria.

Salento81
4 mesi fa

io ormai ho anche smesso di innervosirmi, tanto con cambierà niente. la Fiorentina è in ripresa, e non perderà con noi, che non segniamo nemmeno per sbaglio ormai. Anche la Cremonese sta inguaiata, ma intanto sta fuori dalla zona retrocessione, e con un Lecce così malandato, ha più di una speranza di salvarsi

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