Lecce e Fiorentina fanno 1-1 nell’ultimo match della 33°giornata. Dopo un primo tempo con il copione simile ad Atalanta e Bologna, i giallorossi reagiscono e mettono alle corde la squadra di Vanoli, in vantaggio grazie alla qualità di Harrison su copertura leggera di Gallo. Il gol di Tiago Gabriel è parte di una ripartenza rabbiosa e finalmente di carattere. Sui piedi di Pierotti e sulla testa di Stulic, dopo il rischio occorso pochi secondi dopo il pari di Tiago, le recriminazioni per il colpaccio mancato.
Primo tempo
Banda resta in panchina e a sinistra gioca N’Dri, alla prima da titolare quest’anno. Senza Kean, la Fiorentina s’affida a Piccoli a chiusura del 4-3-3. Ai suoi lati Harrison e Gudmundsson. In difesa gioca anche l’altro ex Pongracic. Gli ospiti lasciano giocare i giallorossi e da un lungo possesso all’8′ nasce il tiro di Coulibaly sull’esterno della rete. Gosens, già acciaccato in settimana alza bandiera bianca dopo 11′ ed entra Balbo. Cheddira colpisce di testa su corner al 18′, Gudmundsson spazza sulla linea. Il marocchino arriva troppo in anticipo sull’invito rasoterra di Ramadani al 21′, Ranieri chiude.
La Fiorentina si difende ordinatamente e attende il momento per riversarsi nella metà campo salentina, il Lecce non sfrutta due sortite di Pierotti. Il momento arriva al 29′: Mandragora calcia a giro dal vertice alto, Falcone respinge in tuffo. Un minuto dopo la Fiorentina passa: Gallo lascia troppo spazio ad Harrison, che non perdona di destro sul secondo palo. Si ripete il copione del Lecce quantomeno sufficiente solo nella prima parte di primo tempo prima di subire gol. Al 38′, la Fiorentina si distende, Dodò ed Harrison attaccano Gallo in due e sul passaggio del brasiliano Piccoli in spaccata manda di poco a lato.
L’atteggiamento cattivo della squadra che si deve salvare a tutti i costi lo ha la Fiorentina, oggi in campo per il match ball. L’identità del Lecce basata sull’equilibrio non produce occasioni, e al 44′ è Falcone a rispondere presente sull’inzuccata di Mandragora pescato in area da Gudmundsson. Una scivolata di Fagioli apre una prateria centrale a Ngom, che non preoccupa De Gea al 45′. I locali reagiscono timidamente in conclusione di primo tempo, Danilo Veiga non sfrutta schemi da calcio piazzato, Falcone s’arrabbia con Gallo che gli appoggia il pallone e Coulibaly sbaglia le misure del passaggio per Cheddira sul secondo palo.
Secondo tempo
La Curva Nord sostiene incessantemente i giallorossi dopo l’invito a dare di più. Coulibaly non riesce a tirare in porta quasi dall’area piccola al 53′. N’Dri ci mette vivacità e da un suo scatto al 53′ Cheddira e Coulibaly cincischiano a pochi metri da De Gea. Ranieri respinge di testa. La reazione diventa rabbiosa ma mancano peso offensivo e qualità. Lo stadio mugugna sul triplo cambio di Di Francesco prima dell’ora di gioco Banda-Stulic-Gandelman per N’Dri-Cheddira-Ngom. Vanoli risponde con Solomon per attaccare gli spazi. Dodò toglie il pallone al 61′ su percussione di Gandelman. Pongracic anticipa Gandelman su cross di Danilo Veiga, Ramadani esplode il destro che sbatte sui led pubblicitari. Banda impegna De Gea al 69′, bravo a leggere il rimbalzo ravvicinato. Lo zambiano batte bene il corner e al 70′ Tiago Gabriel la spinge in porta.
La Fiorentina sfiora l’immediato sorpasso: Ndour di testa la manda sopra la traversa. Banda costruisce un varco in area, ma Pierotti si mangia il tiro ravvicinato. La Fiorentina non supera la metà campo e Vanoli cambia tre undicesimi (dentro Fazzini, Brescianini e Fabbian) mentre Stulic spreca all’81’ il pallone del vantaggio su arcobaleno di Gandelman. Il Lecce continua ad avere il pallino della partita in mano, è pericoloso con Pierotti all’87’ ancora da angolo di Banda. I viola virano verso un atteggiamento conservativo del pareggio e la partita termina così. Il pareggio permette di agganciare la Cremonese, la reazione nel secondo tempo evita un tracollo che sarebbe stato pesante.
Il tabellino
Lecce-Fiorentina 1-1
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo (39’st Ndaba); Ramadani, Ngom (12’st Gandelman); Pierotti, Coulibaly, N’Dri (12’st Banda); Cheddira (12’st Stulic). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Alex Sala, Pérez, Helgason, Jean, Gorter, Marchwiński, Kovac. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens (11’pt Balbo); Mandragora, Fagioli (35’st Brescianini), Ndour (35’st Fazzini); Harrison (35’st Fabbian), Piccoli, Gudmundsson (15’st Solomon). A disposizione: Lezzerini, Christensen, Rugani, Comuzzo, Kospo, Kouadio, Braschi, Puzzoli. Allenatore: Paolo Vanoli
Marcatori 29’pt Harrison (F), 25’st Tiago Gabriel (L)
Ammoniti 17’st Pierotti (L), 25’st Tiago Gabriel (L), 31’st De Gea (F), 35’st Pongracic (F), 37’st Fazzini (F), 46’st Solomon (F)
Recuperi 4’pt,
Arbitro: Fabio Maresca sez. di Napoli Assistenti: Valerio Colarossi sez. di Roma 2 – Pietro Dei Giudici sez. di Latina IV Ufficiale: Mario Perri sez. di Roma 1 VAR: Daniele Doveri sez. di Roma 1 AVAR: Giacomo Camplone sez. di Lanciano
Spettatori 26.366 Incasso totale 413.723,01 euro
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c’è poco da fare.. la difeerenza tra il lecce di quest’anno e quello dello scorso anno (che si salvo’ per ulrimo) sono i gol di krstovic che mancano