“A Verona è stata l’esperienza peggiore, finita dopo tre giornate. E poi, per due anni, sono rimasto casa. Senza una squadra, senza poter allenare”. L’estratto di quest’intervista resa da Eusebio Di Francesco nel 2023 a Cronache di Spogliatoio è già sufficiente a descrivere cosa rappresentò l’inizio di stagione 2021/2022 per l’oggi tecnico del Lecce.
L’arrivo
Dopo l’esonero in corsa con il Cagliari, gli scaligeri diretti da D’Amico scelsero la voglia di riscatto di Di Francesco dopo la stagione 2020/2021 chiusa al 10° posto con Ivan Juric in panchina e guidato in campo da Barak e Zaccagni (ceduto il 31 agosto alla Lazio a campionato iniziato).
Di Francesco si presentò con fermezza nella città dell’Arena: “Dei giocatori di imprescindibile non c’è nessuno. Negli ultimi anni ho sentito troppi “io” in giro, qui dobbiamo pensare al “noi”. L’obiettivo principale è la salvezza, poi giocare con temperamento, che è quello che ha lasciato Juric”. E poi la sua chiara identità: “Il pensiero e la voglia di dominare la gara nel mio gioco c’è sempre”.
Le partite
Il prologo ufficiale fu il comodo 3-0 al Catanzaro in Coppa Italia, ma la prima in Serie A diventò triste. Contro il “suo” Sassuolo, Di Francesco perse 2-3. Al Verona non bastò la doppietta di Zaccagni. Il 3-4-2-1 fu scelto anche nella seconda gara in campionato, ancora in casa ma contro l’Inter. Ilic mandò in vantaggio l’Hellas ma Lautaro Martinez e Correa (doppietta) nella ripresa cambiarono la storia.
Al di là dei risultati, nell’ambiente veronese si parlava di contrasti interni nello spogliatoio e l’allenatore, insieme col suo staff, perse il bandolo della matassa. La prima trasferta del Verona di Di Francesco nella Serie A 20/21 fu anche l’ultima. Sul campo del Bologna, Svanberg (1-0) decretò la terza sconfitta in tre gare. La proprietà guidata da Setti optò per l’esonero. Al posto di Di Francesco, il club scelse Tudor che iniziò con una positiva vittoria sulla Roma.
Il commento
Proprio i primi punti scaligeri di quell’anno furono oggetto di un’altra rimostranza di Di Francesco in merito a quell’annata. Al Corriere dello Sport, il mister parlò così dopo l’esonero: “Lì forse non mi sono imposto abbastanza sul mercato. E pagammo un inizio in salita, in cui venni accusato di una scarsa preparazione atletica: peccato che poi, dopo il mio esonero, Tudor vinse con la Roma all’esordio. Allora il problema non era quello… Rimasi male per come mi trattarono”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








