Il momento del Lecce ĆØ delicato e, in vista dei nodi cruciali del campionato, la memoria corre spesso a chi ha saputo incarnare lo spirito giallorosso. Sul peso dellāassenza di una figura come Graziano Fiorita, il ricordo ĆØ nitido: Ā«Tantissimo. Manca anche a me. Graziano era una persona speciale per tutti noi, una persona a cui affidarsi non solo dal punto di vista sportivo. Una figura fondamentale allāinterno dello spogliatoio. Lui ha dato tutto per quella maglia fino allāultimo e sono convinto che da qualche parte ĆØ ancora con gli occhi rivolti verso il Lecce e lo farĆ sempre con amore e con affetto anche questa seraĀ».
Per agguantare la salvezza, però, la squadra deve guardare al presente. La ricetta ĆØ chiara: Ā«Serve compattezza, essere uniti sotto un unico obiettivo. Da fuori, però, ho lāimpressione che quello di questāanno sia un gruppo sano e che ha tutte le carte in regola per raggiungere questo obiettivoĀ».
Il peso di questa missione poggia sulle spalle di chi ha carisma: Ā«Ci sono due leader, due uomini veri che hanno tutte le qualitĆ per trascinare questa squadra nei momenti difficili: Falcone e Ramadani. Quando abbiamo compiuto il doppio salto dalla C alla A, ĆØ stato proprio attraverso gli uomini più carismatici e lāunione del gruppo che siamo riusciti a raggiungere quel traguardo straordinarioĀ».
Quanto alla lotta salvezza, il duello sembra ristretto: «Credo che il Cagliari sia ormai fuori dai giochi. Se la giocheranno Lecce e Cremonese, ma i giallorossi devono sfruttare il calendario favorevole. Stasera contro il Verona sarà dura: loro sono una formazione ferita, ma a nessun giocatore piace alzare bandiera bianca, in particolare davanti al proprio pubblico. Per orgoglio, daranno battaglia».
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1 a 1 0 a 2 gol di banda