Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, è indagato per “concorso in frode sportiva”. Ieri sera gli è stato recapitato un avviso di garanzia. L’inchiesta è condotta da Maurizio Ascione, pm della procura di Milano, e riguarda presunti fatti avvenuti durante il campionato 2024-2025. Il filone d’indagine è in corso dall’estate dello scorso anno e sta esplorando diversi aspetti del calcio italiano tra cui gli arbitri, la Figc e la giustizia sportiva.
In serata Rocchi “in accordo con l’Aia” ha “deciso di autosospendersi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can”.
“Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia – prosegue Rocchi – vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima”.
In serata la vicenda giudiziaria sembra allargarsi. Secondo quanto riferiscono fonti Aia, tra gli indagati c’è anche il supervisore Var Andrea Gervasoni. L’ipotesi di reato per lui sarebbe concorso in frode sportiva.
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