Che partita ti aspetti al Romeo Anconetani?
“Mi attendo una gara senza tatticismi. Hljemark finora è stato sempre molto tattico, pensando soprattutto a difendere, ma ha ottenuto pochi risultati e con il Parma, con cui non meritava di perdere, ha dimostrato qualcosa di più e credo che ora debba appunto più che altro dimostrare di meritare la conferma. Il Lecce a sua volta deve vincere dunque credo debba giocare più a viso aperto. Il Pisa non vuole retrocedere matematicamente davanti ai propri tifosi dunque le motivazioni ci sono da parte di entrambi”.
Come giudichi ad oggi i campionati di Lecce e Pisa? Pensi raggiungeranno i rispettivi obiettivi?
“L’obiettivo del Pisa era la salvezza e si sapeva che sarebbe stato difficile. Nessuno però pensava si sarebbe fatto un campionato del genere, estremamente negativo. Sono stati fatti tanti errori, sia sul mercato estivo che su quello invernale, con Gilardino che chiedeva elementi che sapessero cosa volesse dire lottare per la salvezza. Gilardino aveva un compito difficile, ma comunque è stato esonerato a 4 punti dalla salvezza e giocandosela sempre e mancando in pochissime partite tra cui Lecce. E’ un peccato perché le concorrenti non hanno avuto un ritmo elevato, ma il Pisa peggiorando non ha recuperato nulla. I giallorossi invece sono lì, possono raggiungere il proprio obiettivo a differenza dei nerazzurri. Al netto del calo delle ultime settimane, il Lecce la vedo come una buona squadra, con pregi e difetti, solida a livello difensivo e con delle idee nonostante le difficoltà viste soprattutto con il Verona. Credo comunque i salentini ce la possano fare”.
Quanta delusione c’è nella piazza che certo si aspettava ben altro dall’anno dell’atteso ritorno in Serie A?
“C’è tanta delusione perché si arrivava in Serie A dopo tantissimi anni. Dopo 34 anni ci si aspettava tutti di più, inclusa una società solida con progetti importanti. Si parlava di Serie A come punto di partenza anche se nessuno aveva detto non ci sarebbe stato da soffrire. Nell’ultima partita è anche partito il coro ‘meritiamo di più’ dopo il solito tifo e supporto continui, perché effettivamente il pubblico c’è sempre stato e con grande calore. Anche ripartire dalla B non sarà semplice dopo una stagione del genere. Intanto è stato cambiato il direttore sportivo, poi vedremo se Hiljemark verrà esonerato oppure no”.
Come dovrebbero scendere in campo i toscani contro i giallorossi?
“Dovrebbe essere 3-5-2 con Semper tra i pali, difesa a tre con Canestrelli, Caracciolo e Bozhinov. I cinque di centrocampo Leris, Vural, Aebischer, Akinsansmiro e Angori. Davanti Moreo e Meister. I dubbi sono Calabresi-Bozhinov, Leris-Tourè, Vular-Piccinini e Akinsanmiro-Loyola”.
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