Pisa “arbitro” della lotta retrocessione: dopo il Lecce c’è la Cremonese

I neroazzurri sfideranno prima i giallorossi e, nel turno numero 36, saranno ospiti della formazione di Giampaolo

Il desiderio di dare una soddisfazione alla propria tifoseria in una Serie A subito sfuggita a 34 anni dall’ultima partecipazione s’incrocia con i destini delle concorrenti che un posto nella massima serie possono ancora conservarlo. Dopo aver perso contro il Parma nel giorno del 25 aprile il Pisa ospiterà il Lecce tra le mura amiche. L’1-0 dei ducali ha permesso la matematica salvezza, mentre i salentini, accompagnati all’Arena Garibaldi da una massiccia presenza di sostenitori, cercano un colpo che potrebbe simboleggiare una svolta a quattro giornate dalla fine.

Non solo il Lecce

Pisa-Lecce non sarà l’ultimo incontro tra la formazione neroazzurra e quelle che all’inizio del campionato erano le dirette concorrenti per la retrocessione. Dopo l’impegno di venerdì, nel prossimo turno, i ragazzi guidati da Hiljemark dovranno visitare la Cremonese nel secondo di un bis di match allo stadio Zini dopo l’impegno contro la Lazio di lunedì 4 maggio. Negli ultimi due appuntamenti prima di salutare la Serie A, poi, l’ultima gara in casa col Napoli (37°) e la chiusura all’Olimpico di Roma con la Lazio.

Corso

Mentre sotto la Torre Pendente si programma il futuro, iniziato con la nomina del nuovo ds Gabbanini, il gruppo guidato dal giovane allenatore svedese (classe 1992) sarà giocoforza arbitro del duello tra Lecce e Cremonese. Nella gara d’andata giocata del Salento, il Pisa, guidato da Gilardino, incappò in una prestazione nettamente inferiore a quella dei giallorossi, che conquistarono meritatamente i tre punti certificati dal primo gol italiano di Nikola Stulic.

Con la Cremo

Discorso diverso per l’incrocio con la Cremonese, già avversaria del Pisa l’anno scorso in Serie B. Il 7 novembre 2025, l’undici di Gilardino festeggiò la prima vittoria del campionato battendo i grigiorossi 1-0 con rete di Idrissa Tourè. Erano altri tempi: il Pisa abbozzava una ripartenza. Dopo 2 punti nelle prime 6 partite, quattro pareggi di fila con Verona, Milan, Lazio e Torino davano una certa consistenza alla squadra che, dopo la vittoria con la Cremonese, pareggiò con il Sassuolo prima del calo verticale.

Hiljemark

Al posto di Gilardino, la società guidata da Knaster ha scelto Oscar Hiljemark, alla prima esperienza in Serie A (dove è stato calciatore con Genoa e Palermo) dopo aver guidato Aalborg in Danimarca ed Elfsborg in Svezia. L’unica vittoria dell’ex centrocampista è stata contro il Cagliari (3-1 il 15 marzo) e l’altro punto fu refertato a Verona il 6 febbraio. Da qui ne consegue il rendimento disastroso del Pisa, ultimo a 18 punti e con soli 4 punti in 11 partite sotto la gestione Hiljemark.

 

 

Redazione

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Salento81
4 mesi fa

è molto semplice. se non si vince con il Pisa, è serie B sicura. anche un pareggio non servirà a niente.

Commento da Facebook
4 mesi fa

Basterà capire la differenza di partita e risultato per fare due conti. Siamo all’imbuto di fine stagione e sarà tutto chiaro, nel bene o nel male

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