LECCE:
Falcone 6,5 – I suoi ci mettono meno di 30 secondi a tradirlo, lasciandolo a tu per tu con Vlahovic che sblocca il match. Si rifà sul serbo poco dopo e su sé stesso nella ripresa, opponendosi a Vlahovic (però in fuorigioco) dopo una respinta errata. Il miglior Falcone è quello della doppia parata nel recupero, respinte che servono purtroppo solo a rendere meno severo il passivo
Danilo Veiga 6 – Energie quasi esaurite dopo una stagione senza riserva e si vede, costretto ad alzare bandiera bianca nel finale. Riesce comunque a metterci cuore ed attenzione come possibile. Considerato che fosse in marcatura su Yildiz, si può dire che il compito sia stato portato a casa
Siebert 5,5 – Grande cuore ma tanti errori al centro della difesa anche da parte sua. Beffato dalla traiettoria di Cambiaso già a inizio gara, poi concede qualche metro di troppo a Vlahovic in un paio di occasioni. Alla lunga rialza la testa, mettendoci tanta grinta ma anche poca precisione palla al piede
Tiago Gabriel 5 – Un errore in copertura su Vlahovic che costa carissimo a lui e alla squadra. Merita comunque gli applausi per essersi ripreso, aver reagito, aver chiuso più di un’occasione con qualità. Di errori ne commette comunque due altri, sempre per eccesso di confidenza, così rischiando di mandare in porta gli avversari in circostanze evitabilissime così come il gol bianconero
Gallo 5,5 – In una serata che per il Lecce è difficile e poteva esserlo meno ci sono anche delle sue notevoli sbavature. In sofferenza per buona parte del match su Conceica, si perde Holm su corner ma lo svedese si mangia tutto da un metro. Per il resto corsa, sgroppate ed un paio di situazioni in cui poteva lasciare il segno con cross invece imprecisi
Ramadani 5,5 – Per l’impegno e la volontà oggi nel Lecce non ci sarebbero state insufficienze, purtroppo però l’imprecisione ha fatto la differenza aumentando i rimpianti. E di imprecisioni, non solo nella gestione del pallone, l’albanese ne ha messa tanta. Peccato perché riducendo gli errori, certo figli anche di una Juve più sciabola che fioretto, la prova sarebbe stata molto positiva
Ngom 5,5 – Soffre ancora un pochino partite del genere. L’intensità e la forza fisica dell’avversario lo portano a perdere non solo troppi duelli ma anche lucidità nelle giocate, meno pulite del solito. Serviva qualcosa in più in entrambe le fasi
Pierotti 6,5 – Si conferma in un buonissimo momento, soprattutto sotto il profilo fisico nel quale è straripante. E’ l’unico giallorosso in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario ed anche difensivamente, approccio escluso, è impeccabile. Nella ripresa si lancia in avanti, prima con una grande azione condita di assist per Cheddira e poi con un siluro che, più angolato, poteva davvero fare male
Coulibaly 6,5 – Assieme a Pierotti è l’unico a vincere contrasti in un Lecce troppo leggero soprattutto nel primo tempo. Il maliano funge bene da raccordo tra i reparti soprattutto sotto il profilo della quantità. L’unico errore nel finale di gara, quando anziché rimettere in mezzo un pallone con area piccola pienissima decide per un’improbabile girata di destro
Banda 6,5 – Anche stavolta i suoi guizzi non mancano, nonostante Spalletti gli piazzi un certo Kalulu completamente a uomo. Dopo soli tre minuti offre a Cheddira il pallone del pari, nella ripresa fa lo stesso con Helgason seppur qualche metro più indietro. Al tiro stavolta non si vede, ma il suo per portare i compagni al pareggio l’avrebbe fatto e anche bene
Cheddira 5,5 – Esce tra gli applausi meritati perché da tantissimo non si vedeva in casa una punta così nel vivo del gioco. Tuttavia ha due palle gol che non riesce a finalizzare e soprattutto nella prima occasione avrebbe potuto fare meglio al netto della gran risposta di Di Gregorio. Una circostanza che pesa nell’economia del match
Jean 6 – Scelto a metà ripresa nel cambio di modulo. Qualche errore palla al piede, un po’ di sofferenza ma non lascia troppi spazi e, recupero escluso, il Lecce soffre il giusto
Helgason 6 – Si presenta alla grande dando verticalità alla squadra con un paio di ottime giocate. Mastica poi un mancino sul quale poteva fare meglio
N’Dri 5 – Sul voto pesa esclusivamente l’aver calciato sull’esterno della rete un pallone pesantissimo ai fini del risultato. Peccato perché è stato attivo e vivo da subito, con un paio di spunti utili ed interessanti
Camarda 6 – Dentro per un esausto Cheddira, entra nell’azione della grande palla gol per N’Dri. In genera tocca bene i pochi palloni a tiro
All. Di Francesco 6 – Sufficienza meritatissima per un Lecce che a livello corale c’è eccome, soprattutto sotto il profilo dell’impegno e della voglia. La squadra paga l’essere troppo molle nella prima parte di gara, con annesso qualche errore difensivo di troppo, e il non aver finalizzato le quattro palle gol costruite, in particolare con Cheddira e N’Dri. Purtroppo parliamo del “solito” Lecce visto con le big, con i pro di una prestazione da applausi ed i contro del risultato che rende quello di Di Francesco la peggior versione giallorossa mai vista in Serie A contro le prime sette in classifica
Qui le pagelle della Juventus.
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Bisogna fare tornare alla scuola calcio x i fondamentali
Ma cosa vi ha fatto il povero N’dri, bistrattato dal suo allenatore che lo fa entrare sempre a partita ormai persa stante la nostra incapacità cronica a recuperare il risultato, e il cronista che gli dà 5 sol perché non ha segnato. Dimenticavo , partito dalla panchina mi sembra abbia fatto 2 reti, roba da capocannoniere della nostra amatissima squadra.
Corvino vattene🙏
Non riesco a capire questi voti generosi, probabilmente ho visto un’altra partita..
Io sinceramente non capisco il 6,5 a pierotti. Per me non va oltre il 4 in ogni partita. Giocatore sopravvalutato
Ma per curiosità, che partita avete visto? O è solo il fumo come al solito?
Corvino DIMETTITI 🙏🏻🙏🏻🙏🏻
Per me in questa squadra mancano due attaccanti di serie AAA, e sarebbe gia salva.
Tutti sbagliano le conclusioni, però il 5 se lo prende N’Dri che arriva al tiro un minuto dopo essere entrato. Bah…
“ramadani impreciso” soltanto per chi non ha visto la partita… di fatto ha passeggiato col solito gesticolare verso i compagni per 90 minuti lasciando ai difensori e al portiere l’onere di impostare le azioni… inutile e squallido elemento in campo!