Reazione oltre i problemi offensivi: lottare fino alla fine con quest’atteggiamento

Contro la Juventus, il Lecce ha ricevuto il sostegno dei propri tifosi a seguito di una prestazione di sacrificio nonostante le difficoltà

Puntare a crescere a due partite dalla fine del campionato potrebbe sembrare una frase azzardata, ma non c’è alternativa nel testa a testa con la Cremonese in cui, indipendentemente dall’esito delle ultime due gare della banda Giampaolo, il Lecce dovrà focalizzarsi sulla propria identità per rimanere padrone del proprio destino. Contro una Juventus affamata di punti Champions, ordinata e implacabile con Vlahovic, quel centravanti richiesto da Spalletti, dopo soli 12 secondi, il merito è stato rimanere in partita fino alla fine dopo la sofferenza iniziale

Inizio difficile

Detto già del gol di Vlahovic arrivato nonostante gli ammonimenti di Di Francesco sui calci d’inizio della Juventus, il Lecce è rimasto dentro la contesa sfiorando subito il pari. Il miracolo di Di Gregorio su Cheddira, servito da Banda per tutta la partita seguito da Kalulu, ha cancellato la possibilità di immediato 1-1 ma la squadra ha sofferto la mobilità dei bianconeri con il pallone tra i piedi e la qualità tra le linee. Tante imbucate facili concesse e contrasti persi (25-37 nel primo tempo) hanno rischiato di compromettere la partita.

Capacità di reazione

Nel secondo tempo, Di Francesco, scampati i pericoli sui gol annullati a Vlahovic e Kalulu, ha optato per una strategia conservativa per arrivare fino alla fine col minimo passivo. Si potrebbe leggere così l’ingresso di Jean e il passaggio alla difesa a cinque. Contro le big, le occasioni da gol sono poche e il Lecce di ieri ha avuto il demerito di non graffiare con Cheddira (passaggio forte di Pierotti) e soprattutto N’Dri su distrazione di Kelly.

Temperamento

Il Lecce dovrà preparare la partita in casa del Sassuolo, dove si spera nell’assenza di restrizioni per avere tutto il proprio pubblico insieme, con la consapevolezza di dover limare dei piccoli dettagli in una corsa dove il vantaggio è sì minimo ma dove, aritmeticamente e calendario alla mano, si è padroni del proprio destino. Sempre con i soliti problemi in attacco, ma con un’unità che deve durare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata (se non oltre).

Redazione

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Sergio M .
3 mesi fa

Vamossss LECCEEEE 🇲🇰

Amedeo
3 mesi fa

Dobbiamo solo ringraziare l’Innominato per questo scempio…

El Marinero
3 mesi fa

Cremonese come volevasi dimostrare a -1….Hanno una tifoseria che è 1/20 della nostra e sono al nostro livello se nn meglio….comunque vada resterà il campionato più squallido in A del Lecce

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