L’emozionalità e l’importanza della gara hanno quasi fatto finire in secondo piano le tematiche tattiche in vista di Sassuolo-Lecce. Di Francesco ha posto l’accento sull’atteggiamento e sulla sua comunicazione alla vigilia di quella che, anche se mancano due giornate, è senza dubbio la partita più importante della stagione. C’è però una partita da programmare, da condurre e da disegnare scegliendo i giusti interpreti facendo i conti con le condizioni fisiche.
Attacco e pacchetto arretrato
Il tecnico ha rivelato che anche Cheddira non è al top, ma difficilmente l’italomarocchino, rinvigorito dal gol fondamentale di Pisa, salterà l’appuntamento fondamentale contro la sua ex squadra. Dietro a lui, la freschezza di Camarda più Stulic, a zero minuti nelle ultime due gare, sono le alternativa.
Il topic principale affrontato da Di Francesco durante gli allenamenti è stato dare al Lecce più volti difensivi. La necessità è partita dalle condizioni non al top di Danilo Veiga, spesso sfinito nelle ultime partite e in settimana (come anche in verità successo nell’avvicinamento a Lecce-Juventus) allenatosi solo parzialmente con il gruppo. In caso di assenza del portoghese, l’alternativa più naturale è la difesa a tre “dinamica”. Schierare Siebert da terzino destro “puro” contro il veloce e tecnico attacco neroverde non sarebbe concreto. La soluzione in tal caso sarà la presenza di uno tra Jean e Gaspar insieme al tedesco e Tiago Gabriel.
Totem
Il rientro dell’angolano, leader dello spogliatoio della squadra al suo secondo anno in Serie A, è la novità positiva nell’elenco di difficoltà. Gaspar, come raccontato da DiFra, ha svolto quattro allenamenti con i compagni e, verosimilmente a partita in corso, è pronto per dare una mano per contenere gli attacchi avversari e, perché no, creare pericoli sulle palle inattive alla ricerca di quel gol in Serie A che gli manca. L’ex Estrela Amadora ha segnato solo una volta in Coppa Italia (Lecce-Mantova 2-1 del 12 agosto 2024).
Jean e i diffidati a centrocampo
Di Francesco ha dato spazio e minutaggio anche a Gaby Jean. Il francese, rientrato dopo il lungo infortunio patito in Juventus-Lecce 2-1 dell’anno passato, ha colto proprio contro i bianconeri la sua quinta presenza del campionato. Dopo la titolarità di Verona (la prima in questa stagione), Jean ha giocato 19′ a Pisa e mezz’ora circa contro la Juventus. I minuti totali in cinque presenze (vanno aggiunti gli ingressi nel finale con Como e Cremonese) sono 154′.
Lassana Coulibaly e Santiago Pierotti, dall’altra parte del campo, dovranno giocare la loro partita di sostanza, contrasti e ribaltamenti di fronte con la mannaia della diffida. Entrambi sono a 4 cartellini gialli: in caso di ammonizione al Mapei Stadium resteranno fuori da Lecce-Genoa, ultimo atto della Serie A 2025/2026.
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A proposito di GALLO …
ANTONINOOOOOOOOO!!!
Per cortesia, stai piu’ vicino al tuo avversario,
non perderlo di vista,
marcalo molto stretto,
guarda lui e non la palla,
non ti accentrare inutilmente.
CON GLI ESTERNI DEL SASSUOLO NON SI SCHERZA !!!
Mi raccomandoooooooooooo !!!
Io convocherei William Rashidi della Primavera. Più forte di Vega e Gallo messi in sieme