Guerriero dentro e fuori dal campo. Ylber Ramadani ha seguito con la tensione del tifoso acceso gli ultimi minuti di Sassuolo-Lecce. Uscito dal campo a 5’ dalla fine per far posto a Stulic, il nazionale albanese ha spinto gli attacchi dei suoi compagni da bordo campo.
Recupero
Vissuto l’elettrizzante tripudio del gol del 2-3 e festeggiata la vittoria sotto il muro giallorosso del Mapei Stadium, Ramadani è concentrato sul recuperare il meglio possibile per dare il miglior contributo possibile nel match contro il Genoa, da vincere per non restare attaccati alle novità che arrivano da Cremonese-Como.
Il gol dell’anno scorso
Ramadani vorrà essere attore protagonista del match che potrà valere la quarta salvezza di fila, la terza per Ylber da centrocampista del Lecce. L’anno scorso, la permanenza fu legata al suo rilancio al fotofinish dopo un periodo dove pareva essere finito ai margini della squadra per delle tensioni. In Lecce-Torino, Ramadani entrò al posti di Pierret e, su passaggio di Krstovic, suggellò il suo gol più bello e importante in Serie A.
Per la terza
A Reggio Emilia, il 20 ha sofferto la partita a viso aperto comandata da Di Francesco in una stagione, al contrario della scorsa, da perno fondamentale. 34 presenze, una rete nella vittoriosa trasferta di Cagliari, continuità d’impiego e combattività costante oltre al ruolo di senatore dello spogliatoio insieme a Falcone e Coulibaly.
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