LECCE:
Falcone 6,5 – Non il match più sudato ed emozionante dei 38 che lo hanno visto molto spesso protagonista. Il Genoa conclude poco, eppure anche questa volta l’estremo difensore riesce a lasciarci la firma con una parata su Frendrup che vale i tre punti. Quasi ordinaria amministrazione per un fenomeno come lui
Danilo Veiga 6,5 – Commovente a Reggio Emilia, certo non tanto da meno quest’oggi. L’uomo più messo sotto pressione dal punto di vista fisico dell’intera rosa, vista l’assenza di un sostituto naturale, risponde presente e anzi si rilancia apparendo ancor più in palla. Attento dietro, non mancano discese notevoli anche nel finale
Siebert 6,5 – Una partita in cui i fronzoli stanno a zero, situazione alla quale lui si sposa alla grande. Le palle spazzate via non si contano, così la porta tiene tutto sommato bene e alla fine i pericoli per Falcone sono veramente pochi. Giusto qualche brivido nella ripresa, ma nulla di che
Tiago Gabriel 6,5 – L’uomo in più della stagione giallorossa, che proprio con il Genoa all’andata si era fatto conoscere, chiude il suo cerchio stagionale (e forse giallorosso) con autorità. Per provare qualche emozione deve un po’ agire alla leggera, perché altrimenti è strapotere puro. Un giallo nel finale giusto per sottolineare che da lì non si passa
Gallo 6,5 – L’asse con Banda funziona in entrambe le fasi, così alla fine il Lecce da lì corre pochissimi pericoli. Una partita ordinata, in cui non mancano le discese anche se a vantaggio acquisito si concentra soprattutto sulla fase difensiva. In uno degli attacchi mette sulla testa il pallone del quasi gol di Pierotti
Ramadani 7 – Guerriero insuperabile al centro del campo. Protegge alla grande il più tecnico ma più timido Ngom e chiude ogni tentativo centrale genoano. Chiude accelera, accelera e chiude ed alla fine per lui è standing ovation di uno stadio gasato dalla sua grinta
Ngom 6 – Un voto chiaramente figlio della serata festante in primis. Anche oggi quel pizzico di leggerezza fisica si fa sentire, in una prova altrimenti positiva al livello di idee e dinamismo. Con i giallorossi avanti servono muscoli e spirito battagliero, così all’intervallo resta negli spogliatoi
Pierotti 6,5 – Non al top della forma, eppure ci mette fisico, voglia e sacrificio. Partita fatta soprattutto di chiusure, raddoppi e diagonali puntuali. A metà ripresa sfiora anche il raddoppio di testa, ma la sua inzuccata coglie in pieno il palo
Coulibaly 6,5 – I suoi mille polmoni sono perfetti per una partita così importante, in cui c’è da metterci soprattutto la voglia e fame. Da trequartista sostiene lo scatenato Cheddira come anche i mediani alle sue spalle. Poi c’è bisogno di di corsa più dietro e Di Francesco lo arretra, ottenendo la solita risposta da fedele scudiero
Banda 8 – E’ senza dubbio stato l’uomo in più di questa salvezza, dunque è giustissimo ci sia il suo nome sul match salvezza. Potenza della natura sul gol, quando si prende prima la palla, poi la protegge e quindi la scarica sotto la traversa. Poco dopo semina Otoa e quasi sfiora una doppietta che sarebbe stata roboante, lasciando il campo sfinito nella ripresa dopo l’ennesima sgasata
Cheddira 7 – Altra grande prestazione del suo momento d’oro coinciso con l’accelerata vincente del Lecce. Scatta sul filo del fuori gioco sfiorando il gol nell’azione del centro di Banda, propiziata dunque da un suo grande movimento. Nella ripresa un palo esterno e la capacità di fare reparto da solo fino all’uscita
Gandelman 6 – Ngom è un po’ leggerino e allora Di Francesco lo sceglie per aumentare il peso specifico della trequarti. L’ex Gent non delude, dandoci la giusta quantità e aprendo anche qualche utile spazio in avanti. Non si vede tanto ma si sente
N’Dri 6,5 – Tra i subentri è senza dubbio il più attivo, proseguendo sulla scia positiva di Banda. Due accelerate clamorose ed altrettante opportunità per il Lecce
Jean 6 – Buona amministrazione difensiva nel finale
Stulic 6 – Finalmente entra in campo nella standing ovation dei suoi tifosi, perché il calcio è bello anche per questo, facendosi vedere in avanti in un paio di circostanze
Gaspar 6 – Il rientro per festeggiare e un voto simbolico di bentornato
All. Di Francesco 7,5 – Voleva un Lecce affamato, concentrato, voglioso e coeso, perché c’era da fare una grande impresa che in quanto tale scontata non è mai. Soprattutto per lui, che veniva da due salvezze che avrebbe probabilmente meritato e non ha ottenuto. Eusebio, il lavoro è stato encomiabile e questa salvezza è anche, se non soprattutto, tua
GENOA:
Leali 6,5 Otoa 5,5 Marcandalli 6 Zatterstrom 6 Sabelli 5,5 Amorim 6 Frendrup 6,5 Masini 6 Martin 5,5 Colombo 6 Ellertsson 5,5 Latif 5,5 Norton-Cuffy 6 Grossi 6 All. De Rossi 5,5
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