L’Italia calcistica conosce all’improvviso un giovanissimo portiere del Lecce. La squadra che questa sera contenderà al Belgio il titolo continentale Under 17 a Tallinn ha in porta Christian Lupo, 17 anni il 29 maggio, guardiano dei pali del Lecce.
Percorso
Lupo è nato il 29 maggio 2009 a Bari da papà Vito, portiere da cui ha ereditato l’amore per il calcio e per questo ruolo, e mamma Giovanna. Inizia a giocare a calcio all’età di quattro anni nel Calcio Ragazzi Valenzano, società dilettantistica pugliese, prima di entrare a far parte del vivaio del Lecce nel 2022. Tra i pali della porta salentina, in stagione, ha messo insieme complessivamente 31 presenze: 29 (2.610 minuti giocati) sotto età con l’Under 18 allenata da Fabio Marrocco, quindicesima nel girone eliminatorio, e due presenze (180 minuti giocati) con l’Under 17 guidata da Pietro Trinchera, settima classificata nel Girone C.
Nazionale
Il ragazzo di Bari che veste la maglia del Lecce può aver cambiato il suo percorso di crescita con la magica serata della semifinale vinta contro la Spagna. Dopo un clean sheet azzurro (Montenegro-Italia 0-3), Lupo si è regalato una serata indelebile definita “il miglior momento della mia vita sinora”. Tre rigori parati: uno durante i 90 minuti, all’ala dell’Athletic Club Christian Imga al 29’. Due nella lotteria finale: il primo a Ian Mencía, centrocampista dell’Atlético Madrid, e il secondo a Enzo Alves, attaccante del Real Madrid e figlio del brasiliano Marcelo, presente in tribuna al Lilleküla Stadium. Le prodezze di Lupo hanno spinto verso la finale i sacrifici dell’Italia di Daniele Franceschini.
Caratteristiche
Italia-Spagna ha cambiato sicuramente la considerazione di sé stesso di Christian Lupo che, parando dei rigori, è passato dal sentire il peso della responsabilità a coglierne i frutti e la gioia. Come ogni portiere italiano, Lupo s’ispira a Buffon anche se il riferimento più vicino nel presente è Elia Caprile del Cagliari definito dal ragazzo “moderno, reattivo e bravissimo nell’uno contro uno”.
In un momento difficile per l’Italia calcistica, che da giovedì guarderà da divano il mondiale, la crescita di giovani come Lupo deve essere speranza. La passione per il calcio e le parole emozionanti di un ragazzo che faceva trasparire la sua passione devono essere coltivati come si coltivano i talenti. Questa sera, il giovane eroe può raggiungere l’Olimpo.
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