Corvino: “Se torno? Qualcuno mi deve volere. A Lecce ero sempre con l’insulto pronto”

L’ex responsabile dell’area tecnica ha parlato durante la lezione conclusiva del corso di Direttore Sportivo organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento

Pantaleo Corvino sale in cattedra e coglie l’occasione per esprimere altri suoi pensieri a una settimana dall’ultima conferenza stampa del suo secondo ciclo giallorosso. Si parte dai modelli di business: “Sono un manager, il calcio è un’azienda anche se anomala, l’ho sempre considerata tale. Ognuno ha il proprio modello, ogni strada porta a Roma. Io conosco la mia strada. Ieri era quella di creare un modello, poi di aggiustarlo, modellarlo. E oggi so che un modello può essere anche in funzione del domani. E lavoro anche per questo”.

Il Lecce e le critiche

Il dirigente torna poi sulla sua esperienza: Quando si fa calcio sostenibile come nel Lecce si lavora sulle potenzialità. Ci siamo presi dei rischi e abbiamo raggiunto grandi risultati, una promozione e cinque anni di A”. Ad incidere sulla decisione di prendersi un periodo di riposo hanno inciso anche le critiche percepite da Corvino: Sono un qualcosa di importante, mi hanno fatto crescere. Le ho sempre prese bene. Non ho mai accettato cattiverie, insulti, offese, insinuazioni. Non ho accettato che su 14 anni che sono stato a Lecce, 11 volte sono stato in A, tre B vinte, ma ho sempre avuto uno striscione pronto con la scritta ‘vattene’. Ciò mi ha fatto male, mi ha ferito. Ho fatto questi risultati nel mio territorio, e non solo. Fiorentina quattro volte in Champions League e Bologna riportato in A con nono posto”.

Il futuro

Corvino non lascerà il calcio: Se torno in pista? I matrimoni si fanno in due. Bisogna che qualcuno mi voglia”. Il direttore continua sul suo successore nel Lecce: C’è bisogno di energia, quindi di un altro direttore, non sono in condizione di fare ancora questi risultati in sostenibilità. Io devo recuperare le mie energie. Spero che chi arrivi o chi rimanga non venga accomunato ancora a me. Se lavoro sono in prima linea, un capo-branco”.

I giovani

Infine una chiosa: “I giovani devono sognare, solo chi sogna può raggiungere certi obiettivi. I sogni vanno pensati ma anche coltivati, difesi, con tanta tenacia. Ci sono discese, risalite e cadute”.

Redazione

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2 mesi fa

Assurdo leggere certi commenti

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2 mesi fa

Lo rimpiangeremo

Sasa
2 mesi fa

Senza nulla togliere alla qualità del lavoro fatto del SIGNOR Corvino . Pero delle varíe Inter viste post anuncio , non mi son piaciute certe parole del ex direttore . Per me non si e compórtato bene con la societa . Troppo orgoglio Signor Corvino . Sicuro che il Lecce farà ancora meglio senza Corvino

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2 mesi fa

Goditi la pensione .
Il mondo va avanti.

Pippo70
2 mesi fa

Ma poverino, lo insultavano. Chissà poi perché 🤔

Commento da Facebook
2 mesi fa

Ha ragione. Troppe offese gratuite nonostante abbia sempre avuto ragione coi risultati.

Seclinazario
2 mesi fa

Sig. corvino non ci prendere in giro. E vero sei un Grande, ma non dire frottole a noi tifosi. Qualche mese fa hai rinnovato il contratto, ora sei stanco ( dopo una salvezza sofferta che vale quanto uno scudetto). Inoltre il Presidente anche lui un Grande, non parla. Molto presto sapremo la verità. Forza Lecce

Merine giallorossa
2 mesi fa

Caro Corvino non ti scordare che Quest’anno ci hai fatto esprimere il peggior calcio di tutta Europa e della Storia del Lecce, quindi ora lava le cardarine, coji li stozzi e abbande a Vernole e per favore non tornare chiui!

Commento da Facebook
2 mesi fa

Corvino ha scovato decine di calciatori comprati per 1 milione di euro e rivenduti per decine di milioni. È facile contestare qualche acquisto fatto con poche migliaia di euro e non rivenduto con decine di milioni. Non sempre i miracoli riescono.

Kogan
2 mesi fa

Ma per favore… le critiche vanno accettate, così come si accettano i complimenti. Quest’anno il mercato è stato sbagliato, abbiamo avuto critiche da tutta Europa. Poi, ci siamo salvati e siamo tutti felici, ma ricordiamoci che abbiamo giocato senza attacco una stagione intera, senza terzini, senza un uomo dai piedi buoni a centrocampo. Abbiamo espresso il peggior calcio visto a Lecce negli anni di serie A. Poi, ripeto, siamo salvi e tra virgolette è abilitato a parlare così, ma non mettiamo i prosciutti sugli occhi per favore.
Il nostro fuori classe è il presidente Sticchi, quello dobbiamo tenerci caro caro.
Forza Lecce sempre

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