Walid Cheddira si ĆØ raccontato nella prima parte del video pubblicato oggi ma realizzato a campionato in corso
Inizi
“La mia carriera ĆØ stata molto travagliata, sono partito da Loreto, amavo il calcio mi piaceva giocare come tutti i bambini. A 16 anni il Loreto mi ha portato in prima squadra, in Promozione. Dopo mi ha acquistato la Sangiustese, che fa la Serie D. Faccio due anni bellissimi. Da lƬ mi prendeĀ il Parma e mi gira in prestito ad Arezzo, Mantova, dove mi sono formato tra i professionisti. Polito mi portò a Bari e feci un anno in C con promozione. Rimango lƬ, ebbi fiducia in B e feci un campionato molto bello, con soddisfazioni ed emozioni. E’ stata la svolta, arrivai al mondiale con il Marocco, non scorderò mai quell’anno”.
Arrivo in A
“Vado a Frosinone, gioco in A. Ci sono riuscito, ho lavorato tanto e ci sono stati sacrifici e critiche. Noi andiamo avanti per la nostra strada. Decisi di cambiare campionato e andare in Spagna, la Liga ĆØ un campionato ambizioso, bello, con squadre forti. Mi sono confrontato fuori dal mio paese, mi ha fatto crescere e la porterò dentro. Sono tornato in A e dopo il Sassuolo ho fatto il Lecce”.
Attitudine
“Una frase per descrivermi? Una frase precisa ora non ce l’ho. Non ho mai mollato, ho creduto e lavorato per far sƬ che questo accada. Con l’aiuto di Allah sono riuscito a togliermi soddisfazioni, ricordi bellissimi. Ma non finisce qua. Avrò sempre questa mentalitĆ per esaudire gli obiettivi che ho in mente. Devo lavorare per fare diventare i sogni obiettivi. Ho un bel rapporto con il Sud in generale e con la Puglia. La gente ĆØ calorosa, mi dĆ sempre una mano ed ĆØ disponibile. Ci danno massimo sostegno. Del Sud amo l’umiltĆ e l’aiuto su ogni tipo di problema, sono persone che si immedesimano e ci fanno stare bene. Aiuta molto noi calciatori e ci fa dare qualcosa in più.”
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