A dieci minuti dal debutto a un Mondiale, Lamine Yamal ha impresso già il suo timbro di lusso, iscrivendosi alla corsa di grandi firme già in evidenza in NordAmerica. La Roja aveva bisogno di una prova di forza dopo le parate di Vozinha (Capo Verde fa sul serio dopo aver bloccato anche l’Uruguay). In solo un tempo, statistiche alla mano, Yamal è stato il giocatore più al centro di tutta la partita: 52 tocchi di palla e cinque tiri nel primo tempo. La sua presenza ha accelerato il successo tanto voluto dagli iberici in cui sono andati a segno Oyarzabal (doppietta) e, per il poker, l’autorete di Al-Tambakti su tiro di Cucurella.
Svolta
Yamal aveva voglia di giocare la competizione di calcio più importante del pianeta e, dopo aver dominato l’Europa, provare a mettere le mani sulla Coppa del Mondo. La presenza dell’asso del Barcellona sembra aver cambiato tutti i meccanismi della Spagna, ritoccata con Pedro Porro, Dani Olmo e Alex Baene al posto di Llorente, Ferran Torres, Gavi e Fabian Ruiz. L’attacco tra le linee ha scardinato sin da subito il fortino difensivo saudita. L’Arabia non è mai arrivata dalle parti di Unai Simon.
Le altre partite
Nella notte italiana, vittoria importante per l’Egitto. Dopo aver pareggiato contro il Belgio, Salah (in gol per il vantaggio) e compagni hanno piegato 1-3 in rimonta la Nuova Zelanda. Altro pareggio senza entusiasmo proprio per il Belgio. L’Iran ha giocato un match definito dal ct Ghalenoei “un risultato storico” viste le difficoltà a cui il Team Mellì è sottoposto con gli spostamenti blindati dal ritiro messicano di Tijuana agli stadi statunitensi dove si gioca (ieri a Inglewood, sud di Los Angeles). L’arrivo in sede è stato solo 16 ore prima. L’Iran ha provato anche il colpaccio giocando in superiorità numerica dal 66’ ma l’MVP è stato il portiere Beiranvand.
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