Mikel Merino ĆØ l’uomo del destino della Spagna. Entra, segna, esulta e porta la Roja avanti al Mondiale. Undici minuti in due partite con altrettanti gol decisivi. Contro il Portogallo, ingresso all’85’ e gol della vittoria al 91′: 1-0 e Spagna che ritorna ai Quarti, dove mancava dal 2010. Contro il Belgio, ci sono voluti meno minuti: dentro all’86’ e gol all’88’. Spagna in semifinale. La storia iniziò agli Europei di due anni fa, con un altro gol alla fine contro la Germania. Anche lƬ (era il minuto 119) da subentrato all’80’
Il sorriso
Merino ha rischiato anche di non giocarlo questo mondiale. A gennaio, una frattura da stress al collo del piede ĆØ stata difficile da trattare, se con l’operazione o meno. Tempi di recupero senza certezza e rieducazione vissuta vicino la moglie incinta. Merino ha dovuto saltare la cavalcata vincente dell’Arsenal e la finale di Champions League persa contro il PSG. De La Fuente ha scommesso a scatola chiusa sul suo recupero inserendolo nella lista. Quanto accaduto ieri nel finale ĆØ la ricompensa che il Gunner ha restituito al suo allenatore. Il Belgio esce a testa alta dopo 18 incontri senza macchia. La Spagna allunga la sua striscia a 36, ma il prossimo incontro ĆØ la semifinale a Dallas contro la Francia stellare.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








