La Lega Serie A ha approvato un nuovo quadro regolamentare dedicato alla gestione delle partite rinviate o interrotte. Le disposizioni, valide sia per il massimo campionato sia per la Primavera 1, puntano a rendere più prevedibili le procedure di recupero e a tutelare la regolarità delle competizioni.
Il principio centrale delle nuove norme è quello della prima data utile, ovvero il primo spazio disponibile nel calendario compatibile con gli impegni internazionali e con le necessarie condizioni di recupero fisico per le squadre. La programmazione dei recuperi dovrà infatti rispettare un intervallo minimo di due giorni liberi rispetto alla gara precedente e a quella successiva.
Recuperi più rapidi per le gare mai iniziate
Una delle principali novità riguarda le partite che non prendono il via per motivi legati, ad esempio, alle condizioni del terreno di gioco. In questi casi, la regola generale prevede che il match venga disputato il giorno successivo rispetto alla data originariamente stabilita.
Il rinvio ulteriore sarà consentito soltanto in presenza di situazioni specifiche: un campo ancora non utilizzabile, la coincidenza con un periodo riservato agli impegni delle Nazionali oppure l’impossibilità di garantire adeguati tempi di riposo tra gli appuntamenti ufficiali delle squadre coinvolte.
Confermate le regole per le partite sospese
Per gli incontri interrotti durante lo svolgimento, il regolamento stabilisce che la gara dovrà riprendere esclusivamente dal minuto in cui è stata fermata, mantenendo valido quanto già maturato sul campo. Anche in questo caso la prosecuzione dovrà avvenire il giorno successivo, salvo il verificarsi delle stesse eccezioni previste per le partite non iniziate.
La ripresa dell’incontro potrà però avvenire solo se la sospensione non abbia prodotto conseguenze disciplinari tali da impedire il completamento della gara.
Nuove possibilità per le rose a disposizione degli allenatori
Tra gli aspetti più rilevanti introdotti dalla normativa c’è la possibilità per le società di utilizzare, durante la prosecuzione, anche calciatori tesserati dopo l’interruzione della partita. Il limite fissato è di tre giocatori, con l’unico vincolo che non siano stati acquisiti dall’altra squadra coinvolta nella gara.
Potranno inoltre essere impiegati tutti i calciatori appartenenti alle due società al momento della sospensione, anche se non erano stati inseriti nella lista consegnata all’arbitro prima dell’inizio dell’incontro.
Vincoli su sostituzioni, espulsioni e squalifiche
Restano invariati alcuni principi fondamentali legati alla gestione dei calciatori. Chi era già stato sostituito prima dell’interruzione non potrà tornare in campo, mentre un giocatore espulso non potrà essere rimpiazzato né partecipare alla prosecuzione. Il numero di cambi disponibili sarà calcolato tenendo conto delle sostituzioni già effettuate nella prima parte della gara.
Anche il quadro disciplinare seguirà regole precise: i calciatori squalificati per la partita originaria non potranno prendere parte alla ripresa, mentre saranno disponibili quelli colpiti da provvedimenti disciplinari relativi a incontri disputati dopo la sospensione.
Decisioni arbitrali sospese fino al completamento della gara
Un’ulteriore indicazione riguarda i provvedimenti adottati dall’arbitro nella fase di gioco già disputata. Le eventuali sanzioni maturate durante quei minuti non saranno valutate dagli organi della Giustizia Sportiva fino alla conclusione definitiva dell’incontro.
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