In attesa di vederle all’opera in campo dopo un precampionato che ha visto protagoniste le divise blu d’allenamento, le nuove maglie del Lecce stanno già facendo parlare di sé. Per il fatto di essere le prime dal ritorno di Adidas, certo, ma anche per le loro caratteristiche. Alcune delle quali si rifanno al passato dell’amata uniforme.
Quattro strisce rosse, il colletto blu
Partendo dalla prima maglia, a risaltare è in primis il ritorno del blu come colore di supporto. Dopo una sola stagione, infatti, i calzoncini sono tornati blu royal con in più la presenza del colletto dello stesso colore, dettaglio che non si vedeva (almeno per la versione a polo/camicia) dal 2017/18, anno della vittoria del campionato di Serie C con Liverani. Per quanto concerne le strisce, poche volte nella storia del club se ne sono contate quattro rosse sul petto: escludendo curvature e dettagli di altro colore, bisogna tornare indietro al 1998/99 e addirittura a metà anni cinquanta. 
La banda bicolore orizzontale
Altrettanto rara è rappresentata la scelta di puntare sulla banda orizzontale giallorossa sulla seconda maglia. Il classico bianco è infatti interrotto sul petto dalla striscia bicolore. Tale soluzione nella storia del club si è verificata solo una volta, anche qui nel 1998/99, quando Asics scelse però un design a inserto molto più largo. 
Il mare del Salento
Non è una novità assoluta ma al contempo rappresenta una scelta interessante ed apprezzata la livrea della terza maglia. Qui si è scelto il blu, colore che già in diciassette occasioni prima aveva vestito i salentini. E per la seconda volta, dopo la stagione 2019/20, si è optato per l’effetto onde del mare salentino. 
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Gran belle maglie quest’anno.
Senza fronzoli ed eleganti
Il marchio adidas per me è il trifoglio.. vintage