Fabio Lucioni è stato tra gli eroi dell’ultima promozione del Lecce in Serie A. E lo ha fatto da capitano alla guida di una squadra che, con Marco Baroni, ha dato il via all’attuale ciclo vincente. Del suo rapporto con il giallorosso l’attuale direttore sportivo del Cosenza ne ha parlato ospite di Ora Lecce su Antenna Sud.
Le parole di Lucioni
“Non posso che essere felice di essere arrivato al Lecce in un’annata, quella 2018/19, che in sordina non si aveva i fari puntati da nessuno, però abbiamo vinto un grande campionato. E me ne sono andato anche in silenzio per rispetto nei confronti di una società che ha creduto in me in un momento delicato della mia carriera perché venivo da una squalifica e hanno creduto in me. Ho cercato di ricambiare quotidianamente quella fiducia”.
“Ancora oggi vivo a Lecce con la mia famiglia. C’è un legame fortissimo con città, tifo e società. Devo dire che il rispetto per l’allora direttore Corvino era talmente elevato che quando mi disse di andare via non ho minimamente esitato. Ha avuto ragione, dopo quattro salvezze di fila. Se avesse ragionato con il cuore probabilmente mi avrebbe tenuto, ma la sua razionalità e la sua lungimiranza lo hanno portato a fare questo tipo di scelta. E cedendo me, che di quella squadra ero il capitano, ha dato con coraggio un segnale anche di cambiamento che poi ha portato i suoi frutti”.








