Quella di sabato tra Torino e Lecce sarà una partita speciale per Giuseppe Vives, ex calciatore che ha lottato nei centrocampo di entrambe le squadre. Sul suo passato granata, giallorosso e non solo è stato intervistato da ToroNews.net.
Ex Lecce
“Il Lecce mi ha dato l’opportunità di vedere per la prima volta la Serie A. Ho avuto la fortuna di vincere due campionati di Serie B, una salvezza in Serie A… Ho vissuto dei momenti bellissimi. Le piazze più importanti per me nel calcio sono state Lecce e Torino, cinque anni da una parte e sei dall’altra. Sono stati anni bellissimi, dove veramente mi sono sentito a casa con persone che diventavano parte della mia famiglia. È stata dura anche allontanarmi da Lecce. Mi affeziono tantissimo e prendo sicurezza nei luoghi dove sto e dopo faccio fatica a spostarmi”.
Con Zeman
“Ho avuto la fortuna di averlo e mi ha dato tanto. Io venivo dalla C2, quindi avevo sempre quella paura dentro di non riuscire a fare il salto. Però ho lavorato in ritiro e lui mi ha dato subito l’opportunità, senza timore, di confrontarmi e di crescere”.
La contestazione a Cairo
“A me piace la pace, non la guerra. Penso che i tifosi del Toro siano intelligenti da capire che stando vicino alla squadra le danno l’opportunità di fare qualcosa in più. I tifosi del Toro, come tutti i tifosi, tifano la maglia. Penso che stare vicino ai giocatori che indossano la propria maglia sia la cosa più bella. Poi ci possono stare dei dissidi con il presidente, sicuramente questo si vede. Però io spero e penso che si possano conciliare le due cose e si ritorni ad essere un’arma in più per la squadra”.








