Saverio Sticchi Damiani torna a guardare ai vertici istituzionali del calcio italiano. Il presidente del Lecce ha deciso di presentare nuovamente la propria candidatura al Consiglio Federale della FIGC, l’organismo chiamato a partecipare alle decisioni strategiche e alla definizione degli indirizzi che regolano il movimento calcistico nazionale. Per il numero uno del club salentino si apre cosƬ una nuova possibilitĆ di ottenere un incarico di rilievo all’interno della governance federale, in una competizione che coinvolge alcuni dei principali rappresentanti delle societĆ professionistiche italiane.
Nuova occasione
La candidatura di Sticchi Damiani rappresenta il ritorno a un obiettivo giĆ perseguito in passato. Anche in occasione della precedente tornata elettorale, infatti, il presidente giallorosso aveva espresso il proprio interesse a entrare nell’organismo federale. La sua corsa si era però interrotta prima del voto, quando aveva scelto di ritirarsi per agevolare il raggiungimento di un accordo tra le diverse componenti.
Quella soluzione aveva favorito l’elezione di Giorgio Chiellini e Campoccia, vicepresidente dell’Udinese, lasciando temporaneamente fuori dai giochi il massimo dirigente del Lecce. Adesso lo scenario si riapre. Sticchi Damiani ha deciso di riproporre il proprio nome, intenzionato a concorrere per uno dei posti disponibili senza rinunciare anticipatamente alle proprie possibilitĆ .
La competizione si annuncia particolarmente significativa anche per il profilo degli altri candidati. Tra i nomi in corsa figurano Beppe Marotta, presidente dell’Inter, Claudio Lotito, presidente della Lazio, Giorgio Chiellini, dirigente della Juventus, e Campoccia, vicepresidente dell’Udinese.
Occasione Lecce
Per il Lecce, l’eventuale ingresso del proprio presidente nel Consiglio Federale avrebbe un valore che andrebbe oltre il riconoscimento personale. La presenza di Sticchi Damiani nell’organismo consentirebbe infatti alla societĆ salentina di avere una rappresentanza diretta in una delle sedi istituzionali più importanti del calcio nazionale.
Un’opportunitĆ che potrebbe assumere particolare rilievo nel confronto sulle questioni che interessano i club professionistici, dalle scelte organizzative agli indirizzi generali del sistema calcistico italiano. Resta ora da capire quali equilibri emergeranno dalla competizione elettorale e se, questa volta, Sticchi Damiani riuscirĆ a conquistare un posto nel Consiglio Federale.








