Bistrovic, Helgason ed Askildsen: tre partite per tentare la scossa, poi a gennaio toccherà al mercato

Il centrocampo ha pesato troppo sulle spalle di Hjulmand e Gonzalez, mentre Blin si è fatto trovare pronto quando è servito. Sono mancati, invece, gli altri tre.

C’è un reparto che nelle ultime gare è mancato più di tutti, non proteggendo adeguatamente la difesa e soprattutto non agendo affatto da collante con fase offensiva ed attacco. Il centrocampo del Lecce è in sofferenza, questo è innegabile, e tra i tanti fattori che contribuiscono a questo superabile ma comunque molto difficile momento ci sono sicuramente le prestazioni non all’altezza di Kristoffer Askildsen, Kristijan Bistrovic e Thorir Helgason. Quando le prove da trascinatori puri di Hjulmand e Gonzalez non sono più bastate, infatti, i giallorossi sono crollati.

ASKILDSEN. E’ senza dubbio il meno negativo dei tre. Il norvegese ha sin da subito dimostrato di avere le carte in regola per poter essere utile alla causa, ma queste potenzialità sono solo state assaporate in alcune occasioni, su tutte il finale di Monza e Salerno. Proprio queste citate prestazioni gli hanno di fatto garantito il posto dall’inizio per le successive uscite fino a Bologna, quando l’ha perso dopo una serie di prestazioni incolore iniziate con la Fiorentina e proseguite fino al finale contro la Juventus. Troppi passaggi sbagliati e palloni mal gestiti, praticamente tutti gli ultimi toccati da Roma in poi. Un atteggiamento da “potrebbe fare di più” che certamente non sta facendo bene al Lecce. Ha ancora la possibilità di sbloccarsi definitivamente, altrimenti con l’anno nuovo difficilmente godrà dello stesso numero di occasioni avute sino ad oggi.

HELGASON. La scorsa stagione ha chiuso in crescendo, sembrava sul punto di poter sbocciare anche in seguito alle sempre più convincenti prove con l’Islanda, invece anche lui ha mancato praticamente ogni possibilità avuta in Serie A, fatta eccezione forse solo per il finale di Reggio Emilia. Prestazioni lente ed incolori, di quelle che in Serie B gli sono state perdonate anche perché bilanciate da altre promettenti, ma che nella categoria superiore rischiano di bruciarti. Così Baroni ha deciso di non insistere e dal Monza in poi per lui solo panchina e due spezzoni con Roma e Fiorentina. Dovrà riconquistarsi la fiducia di tecnico e tifosi per non resta un incompiuto.

BISTROVIC. Tra tutti, forse tra tutta la rosa giallorossa, è l’elemento che più ha deluso fino ad oggi. Sull’ex CSKA, reduce da stagioni tra il discreto ed il positivo (nulla di esaltante, ma oggettivamente il materiale per far meglio c’era), le aspettative erano quelle di cui si contorna un elemento arrivato per trascinare un reparto. Non a caso già dalle amichevoli sembrava essere quello con il tocco migliore lì in mezzo, oltre che con il tiro di chi finalmente poteva aiutare il Lecce sui calci piazzati dopo l’astinenza paurosa degli ultimi anni. Invece l’illusione con l’Inter, poi il calo verticale iniziato con l’erroraccio vs Empoli: lento, impacciato, inconcludente. Probabilmente nelle prossime tre avrà almeno una chance per rifarsi, altrimenti già a gennaio potrebbe essere addio.

FUTURO. Abbiamo qui descritto una situazione sotto gli occhi di tutti. Nulla di irrecuperabile, nulla di ingiustificabile se si pensa che c’è chi si trova in situazioni analoghe o peggiori (anche a piani più alti) pur avendo speso ben altre cifre per tre (o almeno due) potenziali titolari. Tre ragazzi che magari non saranno di primissima qualità, ma che hanno le possibilità per fare sicuramente meglio di così ed è ora che lo dimostrino. Tre partite, poi sarà già calciomercato. E lì il centrocampo del Lecce potrebbe essere rivoluzionato. Dipende anche, e soprattutto, da loro stessi.

Redazione

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3 anni fa

Con 50 Milà euro di budget non si fanno miracoli. Quello passa il convento 🤣🤣🤣

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3 anni fa

Se continuano a giocare così è meglio cederli a Gennaio

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3 anni fa

Mi sa che corvino quest’anno ha preso quasi tutti bidoni……

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3 anni fa

Pablito salvaci dalla B…..confidiamo in te….

Elena san donaci
3 anni fa

Tutti parlando di attaccanti ma dove dobbiamo rinforsarci è il centrocampo se pensiamo che gonzales per quanto forte può essere è diventato punto nevralgico gli altri hanno quadi tutti fallito.

Andrea74
3 anni fa

Via tutti e tre! Mediocri per non dire scarsi!
ci vogliono un paio di centrocampisti di spessore tecnico ed esperienza superiore!
Gente che abbia gamba e personalità, che abbia voglia di giocare e lasciare il segno!
In prima squadra Berisha e Vulturar per iniziare a fargli respirare l’aria della serie A.

Nick
3 anni fa

Quindi, a conti fatti, il centrocampo titolare dovrebbe essere composto da Hjulmand, Gonzales e Blin, perché non si riparte da lì da quelli che danno la migliore affidabilità senza cercare inutili complicazioni? In più Umtiti e Pongracic possono dare un grosso contributo nella costruzione dal basso dell’azione, aiutando con la loro esperienza Hjulmland a gestire i tempi della squadra. Una squadra che deve, prima di tutto, lottare per salvarsi ha bisogno di certezze ed idee chiare

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3 anni fa

A parte il misterioso Bistro servono sostituire Aski e Helga con due pilastri da A, il problema attuale e il cc

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3 anni fa

Helgasson?!? 🤣🤣🤣🤣🤣🤣 Che risi… Lmo 😂😂😂😂

Fabio Pasca
3 anni fa

Venderli tutti e 3

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