McJannet: “Spero di arrivare in prima squadra. Imparo e cresco ogni giorno”

Il centrocampista irlandese ha parlato del suo passaggio al Lecce in una lunga intervista al Sun

L’assonanza della parola “dai” continuamente pronunciata da Coppitelli durante gli allenamenti con l’inglese “die”, morire, suonava strano a Ed McJannet nei primi giorni a Lecce tanto da, per sua stessa ammissione, chiedere il significato. “Mi piace abbracciare le sfide. Quando sei fuori dalla tua zona di comfort stai imparando e crescendo, è importante”, McJannet titola così la sua esperienza. Il centrocampista arrivato dagli inglesi del Luton è parte di una nuova nidiata di calciatori irlandesi in A, seguiti allo storico trasferimento di Robbie Keane all’Inter. L’Udinese annovera Ebosele e Abankwah, Ryan al Sassuolo e, in B, Kerrigan gioca al Como. Nelle giovanili di Inter e Milan ci sono poi rispettivamente Zefi ed Heffernan.

Abankwah e Ryan, compagni di McJannet nell’Under 19 irlandese, sono stati interpellati prima del definitivo sì: “Mi hanno detto che si trovavano bene in Italia. Era difficile la nuova lingua e lo stile di calcio, molto tattico, ma erano molto positivi. Sentire persone irlandesi che conosco trovarsi bene come vita e calcisticamente mi incoraggiò”.

McJannet ha lasciato il Luton, dove giocava dall’età di 9 anni diventando, a 17, il giocatore più giovane della squadra a firmare un contratto professionistico. Insieme all’agente Dan Fletcher è partito in fretta e furia per l’Italia per ratificare l’accordo entro i termini del calciomercato invernale. La confidenza con l’inglese di Federico Coppitelli è stato poi l’ultimo punto a favore per la firma su un triennale.

McJannet descrive così la sua quotidianità: “Oggi ci alleniamo solitamente alle due. Al Luton ci allenavamo solitamente nella mattinata. Penso che quando inizierà a fare più caldo ci alleneremo più presto. Ora ci sono circa 18 gradi. E’ bello. Non vedo l’ora arrivi l’estate ma dall’altra parte temo un po’ perché sono abituato al clima inglese. Servirà adattarsi, l’altro giorno stavamo facendo una sessione difficile, faceva caldo e ho pensato ‘è dura’. Più lo fai, più ti abitui, almeno spero”.

L’irlandese si è anche approcciato a nuovi metodi di allenamento: “È un po’ più tattico qui, si concentrano molto sulla tattica e sulla forma, il che è positivo perché stai imparando così tanto sul gioco oltre a giocarci. È dura la settimana che facciamo. Ci alleniamo quasi ogni giorno. L’unico giorno in cui riposiamo è il giorno dopo una partita. Quindi è intenso ma lo adoro assolutamente”.

La voglia di imparare qualcosa e di crescere calcisticamente e umanamente è più forte delle abitudini acquisite a Luton. Imparare l’italiano è importante per McJannet, impegnato quotidianamente in due ore e mezzo di lezioni con l’app DuoLinguo. “Sono stati mesi davvero piacevoli. Mi sto ancora sistemando, ho ancora molto a cui adattarmi come la lingua. Ho raccolto cose dalle lezioni. Mi piace molto la lingua, mi piacerebbe parlare fluentemente un’altra lingua. Sarebbe una grande abilità e semplicemente molto interessante. Sono arrivato a gennaio, quindi ho metà stagione. Voglio solo dare tutto e, si spera, le possibilità arriveranno. Sarebbe un sogno giocare in prima squadra“.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Carletto Mazzone
3 anni fa

Il miglior acquisto di gennaio

Articoli correlati

Il Lecce di Schipa scappa e sfiora il primo successo stagionale prima di essere ripreso...
Il Lecce ha ingaggiato il classe 2007 per rinforzare il pacchetto arretrato della formazione di...
I giallorossi impattano contro la formazione granata dopo esser andati tre volte in vantaggio....

Altre notizie