Napoli davanti a Inter e Juve, il Lecce si gioca la salvezza in un bel gruppetto. La griglia della Serie A 2023/24

In un mercato con qualche scossone e tanto ancora da scrivere in alto le forze sono grossomodo invariate. Incertezza anche dietro con le distanze che potrebbero essere ancor più ridotte

Poco più di due mesi di attesa resa più faticosa dal caldo che ha attanagliato il Belpaese, ma finalmente è di nuovo tempo di Serie A. Tra poco meno di 24 ore scatterà il via per il massimo campionato 2023/24, torneo che, come avvenuto soprattutto nelle ultime stagioni, si prospetta avvincente ed incerto. Un Lecce fresco della prima salvezza in dodici anni si presenta ai nastri di partenza con qualche certezza in più figlia dell’esperienza rispetto alla passata stagione mentre l’entusiasmo è quello di sempre, pur nella consapevolezza che c’è ancora qualcosa da fare per completare la squadra e che il cammino sarà duro come sempre.

Visto un mercato ancora pienamente in svolgimento ci sono comunque diverse squadre in ritardo ed altrettante quelle che, qualora non andasse tutto come previsto, potrebbero essere risucchiate nella zona calda. Bagarre anche in vetta, dove il Napoli parte logicamente con qualcosa in più dopo il clamoroso cammino dell’anno scorso, ma le grandi (deluse) del nord non possono permettersi altri passi falsi e dovranno provarci pur guardandosi le spalle dalle solite Lazio, Roma e Atalanta. Il tutto a comporre un prologo riassunto nella nostra griglia di partenza della Serie A 2023/2024.

LOTTA SCUDETTO:

Napoli – È un po’ una tradizione che la squadra Campione in carica sia anche la favorita per il nuovo torneo. Vedendo come è stato vinto l’ultimo Scudetto, con che facilità e distacco su tutte, questa più che una tradizione diventa obbligo assoluto. L’addio di Kim e soprattutto quello di Spalletti sono pesanti, tuttavia non bastano per minare i punti di forza di una squadra che per Rudi Garcia sarà più complicato non sfruttare che il contrario

Inter – Tra le grandi deluse della passata stagione, la compagine nerazzurra è altresì galvanizzata dall’accoppiata Coppa Italia-Supercopp che per poco non diventava clamoroso tris (per non dire triplete) con una Champions sfuggita per poco. Le qualità dell’undici di Inzaghi sono indiscutibili e non sembrano essere compromesse dagli addii pur pesanti, come nomi e chili, di Lukaku, Dzeko, Onana e Brozovic. Thuram, Arnautovic, Cuadrado, Frattesi e Sommer sono innesti potenzialmente da Scudetto e molto dipenderà da come saranno risolte le probematiche della scorsa annata

Juventus – Poche novità sia in entrata che in uscita per Allegri, che riparte così da quella terza piazza ottenuta in precedenza al netto della penalità. Il paradosso dei guai giudiziari è che, al momento, il miglior “acquisto” della Juve potrebbe essere quell’assenza di coppe che la rende collettivo oggettivamente di prim’ordine le contesto della Serie A. Salutati Bonucci e Cuadrado, arrivati Weah e Cambiaso, il vero salto di qualità dovrebbe farlo il tecnico con una mentalità più coraggiosa, visto che quella solita e vincente del passato nella nuova A sembra non pagare più

Milan – Poco sotto le due rivali di sempre si stanzia il Milan di Pioli, il cui mercato ha visto come di solito (e come ben fatto di recente) sacrificare un big (Tonali) e puntare su elementi vogliosi di rilancio e/o di esplodere. Okafor, Reijnders, Chukwueze e Loftus-Cheek sono le classiche incognite per una big ma che possono anche consentire quel passo fatto già di recente e che ha portato risultati impensabili solo pochi anni prima. Il resto, come sempre, toccherà al tecnico che ha già dimostrato di saperci fare

ZONA EUROPA:

Lazio – Il fatto di dover disputare una competizione impegnativa come la Champions League e l’addio pesante di Milinkovic-Savic rendono impossibile mettere i vice-campioni in carica sullo stesso piano delle quattro favorite. La distanza, però, è meno sostanziosa che in passato per merito del lavoro svolto da Maurizio Sarri che ha raccolto risultati di certo notevoli come un secondo posto. Il monte ingaggi resta inferiore anche a quella dei cugini romanisti, il mercato interessante e le premesse tecnico-tattiche gli fanno partite allo stesso livello, con lievissimo vantaggio per chi sembra avere qualche base di partenza più solida

Roma – Da inserita nella lotta scudetto in Serie A a sesta forza il passo sembra essere enorme, ma visto il livellamento registrato nelle ultime stagioni guadagnare o perdere posizioni soprattutto in una situazione teorica come quella che ci troviamo a descrivere risulta brevissimo. Mourinho sta dimostrando di essere certezza tanto in Europa e molto poco in un campionato che in due anni ha visto Pellegrini e compagni mai in grado di competere troppo in alto. I pienoni a ripetizione ed i nomi a disposizione restano armi importanti per poter puntare come minimo a lottare per la zona Champions

Atalanta – Gli orobici sembrano essersi ormai stanziati, trovandosi benissimo, in quella postazione subito a ridosso delle grandi che sono pronti ad agguantare e, perché no, superare al primo errore. Come avvenuto l’anno scorso, dove però si aveva un Hojlund in più la cui partenza, pur rimpiazzata dal duo Touré-Scamacca, rende un po’ più duro confermarsi al sesto posto. Anche qui la linea di continuità della guida tecnica può giocare un ruolo a favore anche per mantenere qualità di prestazioni in presenza della complicata Europa League

Fiorentina – Sulla carta più vicina alle “sette sorelle” che alle squadre di metà classifica si stanzia la formazione gigliata. Lo scorso anno in realtà la zona Europa è stata solo parzialmente avvicinata, per poi essere fatta propria grazie alla defezione della Juve. Il gran cammino in Conference e qualche nome più interessante dal mercato lascia tuttavia immaginare che Italiano possa avere meno problemi di quelli riscontrati in una passata stagione vissuta per metà sotto i propri standard, eppure conclusa con un buon ottavo posto finale

META’ CLASSIFICA:

Torino – La capolista della seconda parte di una Serie A che anche quest’anno si presenta un po’ divisa in due tronconi, tra big con licenza di sognare l’Europa e “provinciali”. I granata sembrano essere nettamente la squadra più solida tra quelle che non possono vantare particolari ambizioni continentali, complice la partenza del solo Singo tra i big (Bellanova al suo posto) e l’aver mantenuto l’ossatura della passata stagione. Così il candidarsi a possibile sorpresa nei piani medio alti non è utopia

Sassuolo – Premessa: molto dipenderà da quale sarà il destino di Domenico Berardi. Il capitano e bandiera è infatti trascinatore assoluto di una formazione che, come da tradizione, si presenta giovane e sbarazzina come dimostrano gli ulteriori arrivi di gente come Viti, Lipani, Boloca e Mulattieri. A Dionisi il compito di alzare il livello rispetto alla sofferta scorsa annata

Monza – I biancorossi di Palladino hanno proseguito lungo la strada del mercato di un certo tipo, fatto di nomi e carriere e quindi per forza di cose capace di guadagnare posizioni nella griglia di partenza. Perso un big come Carlos Augusto, sono arrivati elementi collaudati come D’Ambrosio, Gagliardini e Kyriakopoulos. In più c’è l’esperienza che potrebbe evitare l’avvio shock senza il quale oggi la matricola farebbe già l’Europa in stile Chievo un po’ meno “favoloso”

Bologna – Motta confermato eppure, paradossalmente, tante incertezze. Frutto certo di un mercato che ha portato in dote addii pesanti come Arnautovic, Schouten, Soriano, Cambiaso e Kyiriakopoulos, tutti elementi che saranno sostituiti degnamente e che tuttavia, per ora, portano i felsinei più a rischio di essere risucchiati dalle inseguitrici che capaci di agguantare la top 10. Visti i precedenti, tuttavia, guai a sottovalutarli troppo

Udinese – Ed a proposito di terni al lotto che certo così casuali non sono, chi ha più esperienza dei friulani? Nessuno probabilmente, con buona pace di un Sottil che anche quest’anno dovrà puntare su un approccio super per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese. Becao, Udogie e Pereyra (oltre al probabile Samardzic) sono addii che possono pesare, a cui porre rimedio sperando in nuove sorprendenti affermazioni

Genoa – Il nuovo Monza? Non si sa, ma di certo la più “paperona” tra le neopromosse che acquisto dopo acquisto sta scalando la griglia fino a guadagnarsi la teorica possibilità di tirarsi fuori dalla lotta salvezza. Messias e Retegui (con Malinovsky in rampa di lancio) i big, Martin la possibile sorpresa per una squadra che anche in panchina, con Gilardino, dovrà giocare sull’effetto novità

LOTTA SALVEZZA:

Salernitana – I granata hanno posto le basi per cercare di avvicinare sempre più le squadre che lottano per il centro classifica, guadagnandosi la palma di più attrezzata tra quelle immediatamente sotto. Paulo Sousa può essere una garanzia quasi quanto Dia, elemento fuori categoria nella lotta salvezza. Soprattutto in difesa, tuttavia, non appare troppo avanti sulle altre di bassa classifica

Empoli – La filosofia toscana va avanti con coerenza: via Vicario e Parisi, dentro nuovi giovani e/o esordienti in primi su cui scommettere. Caprile, Ranocchia, Shpendi e Cancellieri i più interessanti, oltre ad altri made in Primavera da lanciare con Baldanzi e Fazzini pronti ad essere sempre più leader. Per Zanetti il compito di crescita ed assemblaggio con l’occhio sempre ai risultati vista una concorrenza agguerrita e non così lontana per evitare la retrocessione

Lecce – Ai nastri di partenza della nuova stagione arriva un Lecce più pronto, più maturo ed anche con una rosa più adeguata, visto che un anno fa si esordì di fatto senza un parco centrali. Come per ogni piccola del campionato qualche fisiologico punto interrogativo figlio di un mercato obbligatoriamente fondato sulle scommesse c’è, ed a ovviarlo servirà il lavoro del nuovo mister D’Aversa e la fame di una squadra che anche quest’anno avrà dalla sua un pubblico da parte sinistra della classifica per distacco. Nella maggior parte delle posizioni le soluzioni sono aumentate, puntellando qualcosina ha le carte in regola per poter soffrire meno della passata stagione

Verona – Baroni offre maggiori garanzie rispetto alle guide tecniche che si sono alternate nella scorsa stagione, con la possibilità di portare l’entusiasmo post buona stagione leccese sulle sponde dell’Adige. Un po’ di materiale dalla buona potenzialità non manca, su tutti Ngonge e Mboula. La rosa è però decisamente da puntellare soprattutto in una difesa che, al momento, poggia interamente sulle spalle di Hien

Cagliari – L’ultima delle neopromosse ha dalla sua la storia, elementi di categoria come Lapadula, Jankto e Augello e la saggezza di Sir Claudio, vero top player nel suo ruolo. L’entusiasmo della piazza tiratasi subito fuori dal pericoloso pantano cadetto e qualche interessante scommessa alla Oristanio possono giocare da effetto traino per non perdere subito terreno. La strada, anche in sede di mercato, è ancora però lunga ed i rossoblù dovranno sudare non poco per evitare l’ascensore stavolta in fase di discesa

Frosinone – Campioni cadetti ma ultimi di questa griglia scritta e pronta per essere sovvertita dal campo, soprattutto da chi come i ciociari hanno una rosa ricca di elementi all’esordio e dunque pronti per essere mine vaganti. Il contraltare è che a livello qualitativo e di esperienza si paga non poco rispetto a rose più avanti grazie al mercato ma soprattutto all’essere reduci da una stagione di A. In più gli addii delle colonne Lucioni, Boloca, Mulattieri e mister Grosso rischia di essere un prezzo da pagare davvero rischioso

Redazione

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13 Commenti
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Antonio67
3 anni fa

Unica certezza sono le intuizioni di Corvino..Kaba e Khristovic potrebbero essere le nuove rivelazioni, ma abbiamo ancora delle scommesse in campo..Ramadani, Rafia, Kaba e Khristovic sono tutte scommesse per il calcio italiano..di certo ho fiducia in questa societa’, ma ci sara’ da lottare e sudare anche quest’anno e sperare che l’allenatore dimostri di essere piu’ bravo di Baroni..di sicuro abbiamo piu’ esperienza e sicurezza nei vari gendrey , baschi, gallo, strefezza, blin e banda, ma abbiamo perso il giocatore piu importante in assoluto..rimango con i piedi ben pjantati per terra e tifo giallorosso..

Andreanik76
3 anni fa

Empoli, Frosinone e Verona le vedo maluccio

Gianni
3 anni fa

Per me Genoa e Salernitana le squadre più odiose. E non mi dispiacerebbe vedere il Sassuolo soffrire più del dovuto!
💛❤️

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3 anni fa

Il U.S. Lecce se la gioca con cinque squadre di cui tre retorcenderanno

Commento da Facebook
3 anni fa

Lecce rivelazione del campionato può fare il salto di qualità

Angelo San Giorgio Jonico
3 anni fa

Prima iniziata a retrocedere il lecce, visto che lo scorso anno ha portato bene speriamo di ripeterci 😅🤞

Cutrubbu
3 anni fa

Sarà duretta ma se gli arbitraggi non ci demoralizzeranno c’è la facciamo di sicuro a piazzarci davanti ad almeno 6 squadre 🤞💛❤️

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3 anni fa

X me ,quest anno Milan campione.x la rettocessione 4 squadre: sassuolo,monza,verona,salernitana.

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3 anni fa

Genoa 👎

Commento da Facebook
3 anni fa

Sto Genoa sopravvalutato poi vedremo

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