Le pagelle di Lecce-Napoli: Ramadani trasparente, che peccato Pongracic! Krstovic, volontà e imprecisione

Lecce-Napoli, le pagelle: il montenegrino, Almqvist e Strefezza si perdono negli ultimi metri. Malissimo a centrocampo, in difesa resistono Gallo e Dorgu

LECCE:

Falcone 5,5 – Colpe di certo non ci sono, ma nemmeno opposizione ai colpi avversari. Uscire dal campo con quattro gol al passivo e con zero vere parate non è il massimo. Dall’altra parte Meret rischia avventurandosi in due uscite alte su palloni molto ben calciati dai suoi: avrebbe potuto prendere spunto perché bisogna ovviare a questa così grande sofferenza dei suoi sui palloni alti

Gendrey 4,5 – Confusionario, impacciato, quasi autolesionista come mai lo si era visto in maglia giallorossa. Siccome Kvara non riesce ad accendersi il francese prova a spingerlo, perdendo malamente un paio di palloni che lanciano il georgiano. Il terzo è quello buono e, da una sua iniziativa offensiva (gestite tutte malissimo), parte l’azione che taglia le gambe ai giallorossi, quella del bis di Osimhen

Pongracic 5 – Calciare alto sopra la traversa un pallone del genere in una gara del genere è errore che pesa, più di tutte le disattenzioni difensive. Che ci sono state ma nemmeno troppo, visto che tra tutti è quello che meglio ha saputo opporsi alle discese partenopee ribattendo anche colpo su colpo con Osimhen. La leggerezza in alcuni frangenti, però, è stata un cattivo esempio per la squadra

Baschirotto 5,5 – E’ tra quelli che commettono meno gravi errori individuali, aspetto che non basta certo ad abilitarne la prova. Non benissimo nelle chiusure, malissimo invece quando c’è da far partire l’azione a palla bassa, anche se non pressato. Imprecisioni che pesano nella gara pasticciona dei suoi

Gallo 6 – È il meno in affanno di una difesa, quella giallorossa, a dir poco ballerina. Non solo, perché oltre a tamponare le difficoltà che incontra con Lindstrom per come può si propone anche con continuità, mettendo in mezzo un paio di palloni che non trovano compagni al posto giusto. Non manca il suo apporto fino alla sostituzione

Rafia 5 – Un po’ la fotografia del Lecce di oggi: potrebbe, ma sembra quasi non avere la spinta per volerlo davvero. I palloni che perde, in modo spesso molle e ingenuo, rendono complicata la manovra e tolgono fiducia a compagni già parecchio imprecisi di loro. Un cambio che andava fatto all’intervallo

Ramadani 4 – Probabilmente nemmeno sommando gli errori commessi negli ultimi 5 anni si arriverebbe a quelli messi a referto quest’oggi. Dal primo all’ultimo minuto gioca come se non vi fossero avversari nel raggio di 4 chilometri almeno, stoppando il pallone senza mettersi in posizione di difenderlo, rallentando il giro palla fino alla ciliegia amara del rigore regalato ad appesantire un punteggio già fin troppo severo. Leggero ed inconsistente, ha dato il peggio di sé

Blin 5 – Come a Torino, doveva essere il mastino da inserire per dare peso ad una mediana invece mai vista così debole. Schiacciato da Anguissa non solo tecnicamente, non riesce a reagire. Anzi chiude in calando fino a quel pallone che si fa passare di fianco al limite della propria area e non è un caso che proprio nell’occasione si sia fatto male: non è pioggia sul bagnato, è un atteggiamento sbagliato che si chiama dietro problemi su problemi

Almqvist 6 – Quando il Lecce è così sottotono sembra poter davvero essere l’unico a far suonare una qualche sorta di campanella. E infatti nel primo tempo fa ammattire Olivera, crea un paio di ottimi presupposti vanificando però troppo negli ultimi metri. In gare del genere non è consentito sprecare così tante potenziali opportunità, soprattutto se si è stati bene a seminarle

Krstovic 5,5 – Dà fastidio, quello è indubbio, però si incaponisce e questo lo porta a non sfruttare le potenzialità sue e di una manovra inizialmente tutt’altro che pessima. Meret li toglie dall’angolo il pallone del pareggio, poi Pairetto lo pizzica (“allora è sano!” cit.) con la mano un po’ larga ed il montenegrino si innervosisce, tendando poi un mancino da posizione impossibile. Questo lo porta a cercare meno lavoro corale che invece quando fa bene quando ci si mette, vincendo un accettabile numero di duelli con i centrali azzurro

Strefezza 5,5 – E’ tra i pochi a chiudere in crescendo, tra conclusioni da fuori, cross ed un guizzo di testa che Pairetto gli annulla. Nel primo tempo, quando il Lecce non sfigura ed ha tre o quattro ottime ripartenze per colpire, ha il demerito di non valorizzare queste discese anche sbagliando il più semplice stop, dimostrando magari una concentrazione e cattiveria in ogni discesa che poi i compagni vanno a condividere. Da un capitano serve più rabbia

Dorgu 6 – In termini di frizzantezza prosegue il lavoro iniziato da Gallo. Soffre ma resiste su Politano, sgroppa bene e fa soffrire Di Lorenzo anche se vanifica un’ottima occasione crossando troppo forte, problematica già vista in altre uscite e sulla quale ha da lavorare

Gonzalez 5,5 – Ritrova il campo dopo quattro gare e sembra metterci più grinta rispetto a Blin, con risultati però non particolarmente migliori. Almeno ci ha messo le cattive su Anguissa, cosa che andava fatta qualche mezz’oretta prima

Oudin 5,5 – Il suo sinistro sarebbe dovuto servire per mettere in mezzo qualche pallone più interessante per le punte, ed invece lo si vede solo su una punizione in cui è bravo Meret nella coraggiosa uscita. Malissimo nel finale quando (tanto per cambiare quest’oggi) si fa strappare un pallone che diventa il rigore del poker

Piccoli 6 – Anche stavolta lo spirito dell’ingresso in campo è quello giusto e porta a ben due palle gol, una di testa ed una con un tiro da fuori evitabile poiché pretenzioso

Corfitzen 5,5 – Giustamente nel vedere i più esperti compagni aggrediti senza opporre resistenza ne prende cattivo esempio ed il terzo gol nasce così, dall’ennesima parla persa da un calciatore in maglia giallorossa

All. D’Aversa 5 – Agli errori (contenuti in quel caso) dei soli singoli visti a Torino stavolta c’è di fianco una bella fetta di responsabilità collettiva, a partire ovviamente dalla guida tecnica. Non era probabilmente questa la gara di Rafia, ma il vero problema è stato non nelle scelte degli uomini ma dall’errata traduzione da parte di una mentalità evidentemente non trasmessa quest’oggi nel modo giusto ad una squadra che ha provato a giocare quanto ed a volte più degli avversari, facendolo però senza rabbia e convinzione. Ok, oggi ogni episodio è andato contro, ma giocare in modo così leggero equivale a sconfitta matematica non solo contro il Napoli, ma probabilmente contro quasi chiunque

Qui le pagelle del Napoli.

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61 Commenti
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2 anni fa

E’ inutile scrivere, il centrocampo del Lecce non esiste almeno uno con i piedi buoni hulmand era un vero talento tamponava dappertutto le prossime partite vedrete se non ho ragione

MbaPé
2 anni fa

Contro il sassuolo venerdi sarà tutta un’altra formazione e con sorprese. Credo che sia giusto! Verardi? Avra un centrale che gli darà filo da torcere e non é certo Baschirotto, che ha bisogno un’attimo di meditare e riprendere fiato e ossigeno. La sconfitta è carburante per le prossime tre gare, ne sono sicuro.

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2 anni fa

Secondo me Voi le partite le guardate al contrario…. per me Baschirotto é il peggiore in campo per qualitá tecnica mentre Pongracic merita almeno il 6 perché non ha nessuna colpa se non ha compagni di reparto di livello che lo aiutino a reggere agli attacchi del Napoli e a far ripartire l’azione.

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2 anni fa

Kvara rincorre Gendrey per 50metri è questo quello che serve al lecce(ha dato indicazioni psicologiche)la determinazione

Antonio Leccese a Bologna
2 anni fa

Che partita avete visto? Baschirotto da 4.5 per errori evidenti su 1 e 2 ° goals e a Hrostovic 5.5? È l’unico ad aver sudato per provare a segnare!

Big Lecce1
2 anni fa

Leggo commenti del caz…..fate ridere, adesso tutti j tifosi che fino a ieri si sentivano da scudetto e coppe criticano la squadra, andate a fare in c….., Ragazzi i tifosi veri SONO SEMPRE CON VOI NON VI LASCEREMO MAI, AVANTI LECCE,

Carlo E.
2 anni fa

Attenzione al Sassuolo. Qui c’è gente che si è montata la testa. Berardi vale come tutto il Lecce. Attenzione che abbiamo ragazzi inesperti e gente che senza umiltà è da serie inferiore. Da guardare l’impegno di Anguissa o di DI Lorenzo e prendere nota. Noi abbiamo gente che si lamenta dal primo minuto e non va bene

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2 anni fa

Baschirotto 3

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2 anni fa

Gallo no Gallo in panchina …,poi invece sembra l’unico che merita un voto sufficiente e poi Dorgu …sulla fascia opposta no comment ,centrali non pervenuti lasciano Kristovic a lottare solo nella tana del lupo (non voglio pensare male )

Gianni
2 anni fa

Cosa vuol dire pensare a male su kprstovic? Solo e abbandonato in attacco, cosa ha fatto capire che lei può pensare a male.
Dare colpe o solo pensare su un calciatore ..lei e un esperto? Non dia giudizi frettolosi pensando….

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2 anni fa

Falcone da paura 3

Ernesto
2 anni fa

Vero ,i primi due gol nella sua area,ma quando cavolo impara ad uscire sulle palle alte,solo il portiere può anticipare i colpi di testa mmmah mi pare molto sopravvalutato

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