Le porte dello stadio Antonio Bianco, situato a pochi metri dal mar Jonio, si riaprono e il Gallipoli batte il Nardò, favorito, macinando punti fondamentali (ora 24) per staccare la zona retrocessione diretta (Bitonto penultimo a -3) e puntare anche l’uscita dai playout (Barletta a +1). Per il Nardò, terzo a 43 lunghezze, è il secondo derby a secco dopo la sconfitta casalinga contro il Casarano e la magra consolazione è il rallentamento in vetta con dei pareggi casalinghi per la Team Altamura prima a 47 (0-0 con la Fidelis Andria) e il Martina secondo a 44 (0-0 con la Palmese). Si riaffaccia proprio il Casarano, vittorioso 2-0 col Gravina al Capozza e a -7 dalla vetta.
Il pubblico gallipolino risponde in massa alla riapertura dello stadio di casa, con tanto di coreografia in Curva, e ne viene fuori un match intenso dove però a fare la differenza è la difesa giallorossa di mister Cavallaro con gli ex Lecce, gallipolini, Benvenga al centro e Scialpi in regia. L’equilibrio si spezza nel secondo tempo. Al 5′, Munoz, capocannoniere dello scorso campionato di Eccellenza Pugliese Girone B, batte Viola di testa. Dopo un’occasione fallita per i granata, l’asse gallipolino Scialpi-Benvenga confeziona il 2-0. Il difensore mette dentro ed esulta mimando il Toro per punzecchiare i circa 650 tifosi ospiti con un gesto che ricorda l’esultanza di Marco Ferrante dopo un gol in Torino-Juventus 2-2 del 19 marzo 2000. Nel finale, la reazione del Nardò non porta a nitidissime occasioni, è anzi il Gallipoli a sfiorare il tris.
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