Calzona: “Oggi abbiamo concesso al Lecce anche se creiamo tantissimo”

Il tecnico del Napoli legge così il pari a reti bianche contro il Lecce alla 38° di Serie A

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L’allenatore degli azzurri mastica amaro per la mancata vittoria che fa perdere le residue speranze di aggancio alla Conference League: “L’uscita dalla Champions è stato un contraccolpo. Questa situazione di vincere ogni domenica ha pesato tantissimo, non abbiamo avuto la forza di vincere le partite. Abbiamo una media altissima di gol presi sulle occasioni degli avversari. Questo sicuramente ci ha creato dei problemi. Anche oggi abbiamo concesso qualcosa al Lecce, anche se creiamo tantissimo”.

Poi la domanda sul gruppo: “I giocatori possono essere adatti o meno adatti, non scarsi. Lindstrom è un giocatore forte, con caratteristiche non adatte a squadre come il Napoli che giocano negli ultimi 30 metri. Magari cambia squadra e si trova meglio. Magari non sono stato in grado di farli esprimere al massimo ma sono giocatori di valore. I nuovi hanno subito fortemente questa situazione. Adattarsi in un nuovo paese e un nuovo campionato sono stati penalizzati”.

E sull’atmosfera ostile oggi allo stadio in una serata che rappresenta l’annata: E’ stata una partita sulla falsariga delle altre, mi dispiace, ho spiegato quello che penso, ma mi dispiace per i tifosi. Loro hanno protestato in modo civile, non c’è niente da dire, ci hanno aiutato fino all’ultimo finché avevamo obiettivi. I ragazzi sono dispiaciuti per come è andata la partita oggi, ma ai tifosi non possiamo dire niente. Di Lorenzo uscito da capitano con i fischi? Per quanto mi riguarda Giovanni è un ragazzo fantastico, un professionista serio, ho avuto un ottimo rapporto ed è stato il capitano. Ho solo belle parole per lui, se le merita, quello che sarà non lo so ma mi sento di dire che sono orgoglioso di aver avuto un capitano come lui. Ha dato il 100percento ed è stata una stagione negativa per lui”.

Infine su Osimhen e su varie insinuazioni che hanno complicato il suo lavoro: “Si può parlare di tanti calciatori che hanno dato tutto, Lobotka, Simeone, che si allena a duemila all’ora. Non posso dire che bene. Sotto il profilo dell’impegno non dico nulla a nessuno. Io cosa ho lasciato al Napoli? Si guardano i risultati, io ce l’ho messa tutta, la squadra ha provato a seguirmi, non c’è mai stata una discussione, solo confronti che ci sono anche se sei primo in classifica. Fino a ieri ci siamo allenati a mille, nessuno ha sgarrato, c’è stato tanto rispetto e penso di lasciare professionalità non ripagata dai risultati. Rimpianti? Ripeto, mi sono state riferite cose di cui è vero il 2percento, addirittura io non alleno la squadra per certi gossippari che dicono che io non alleno neanche la Slovacchia, ma certi per avere uno stipendio hanno bisogno di gente che clicca. In un’annata negativa non è successo niente sotto la mia gestione. Solo confronti, niente di che, anche squadre che sono prime hanno confronti. Io sapevo già dal 19 febbraio che il 26 maggio tornavo alla nazionale slovacca, l’accordo era quello indipendentemente dai risultati. Non rinnego niente, lo rifarei per il Napoli. Da domani penserò all’Europeo”.

Su SiamoIlNapoli.it le altre parole di Calzona

 

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