LECCE:
Falcone 6 – Impossibile dargli di meno anche perché senza di lui saremmo passati dal verde del Via del Mare a quello di Wimbledon. Due volte prodigioso sullo 0-0, i compagni non colgono i segnali e continuano a stendere tappeti rossi proprio quando c’era da battagliare di più. Così alla fine alza bandiera bianca anche lui e nella ripresa raccoglie solo palloni dalla porta
Gendrey 4 – Ai limiti dell’incommentabile, il francese oggi scende in campo versione balneare. Nessuno gli avrebbe potuto chiedere di asfaltare Ruggeri e fare l’ala aggiunta, ma un’opposizione difensiva adeguata al coefficiente di difficoltà del match era d’obbligo. Ed invece gli avversari hanno giocato soli, così Ruggeri ha potuto disegnare traverso senza pressing, Brescianini ha appoggiato a porta vuota il gol del vantaggio siglando poi il poker tenuto in gioco proprio da un francese completamente assente
Gaspar 5 – Esordio in Serie A da dimenticare, come per tutti gli altri d’altronde. Peccato davvero, perché all’inizio si era messo in tasca Retegui in più di una circostanza ed aveva dimostrato grinta e voglia di accendere i tifosi. Persosi l’italo-argentino sullo 0-1, si è sciolto senza reagire e sommando errori nella ripresa
Baschirotto 5 – Il leader difensivo giallorosso non riesce ad accompagnare la squadra nella lotta in un match in cui si sarebbe dovuto lasciare ogni energia, ed invece il sudore è stato più che altro per l’umidità. Surclassato sul piano aereo, va meglio nell’evitare un paio di imbucate palla a terra. Troppo poco, serve cambiare registro
Gallo 6 – Nettamente il migliore della disastrata difesa giallorossa. Difensivamente un solo errore sulla non copertura aere su De Ketelaere che sfiora il vantaggio, il nulla rispetto agli altrui strafalcione. Davanti inventa almeno tre palle gol che i compagni non sfruttano, e se fosse stato lanciato da Krstovic staremmo quasi certamente descrivendo un altro tipo di partita
Ramadani 4,5 – Inizia benino come un po’ tutti, poi un crollo inesorabile fino alla sostituzione. Ci mette un minimo di grinta finché si gioco alla pari, salvo perdere tutti i contrasti, anche in modo banale, quando il gioco inizia a farsi duro. Finge di aver subito dei colpi in due circostanze in cui perde sanguinosamente il pallone e ci può anche stare, tuttavia non è di certo un bel segnale al resto di una squadra che perde il suo guerriero e passeggia di (errata) conseguenza
Pierret 6 – Non ha grandi colpe per il pessimo finale di tempo del Lecce che costa l’uno-due nerazzurro. Anzi, è tra i migliori del primo quarto di gara in cui i giallorossi tengono il campo bene ed in scacco il forte avversario. Recupera quattro palloni, peccato per quel pizzico di quantità in più davanti alla difesa e per un’occasione non valorizzata in contropiede
Morente 5 – Non utile alla squadra, in nessuna delle due fasi. Davanti si vede per un tunnel fine a sé stesso e nulla più, mai nel vivo nella manovra. In ripiegamento non dà una minima mano ad uno Gendrey completamente assente e nulla più
Rafia 5,5 – Un voto reso quasi obbligatorio dalla pessima prestazione collettiva sommata ad un approccio timido. C’è da dire che però quasi tutte le azioni imbastite dai salentine sono figlie di sue giocate, in particolare gli ottimi assist sprecati da Dorgu e Baschirotto. Nel nulla di oggi va quasi bene, ma anche lui deve fare molto di più
Dorgu 6 – Il migliore dei suoi. E sarebbe stato un voto più alto e un risultato migliore se fosse riuscito a sfruttare quell’imbucata di Rafia subito prima della crescita atalantina. E’ l’unico a metterci sempre il fisico, il coraggio e la semplicità delle giocate, senza cercare finezze ma sfruttando le sue potenzialità e risultando una continua spina nel fianco degli avversari
Krstovic 4 – Prima o poi la sua smania di toccare il pallone una cinquantina di volte sarebbe costato caro. Per carità, non sappiamo come sarebbe finita senza quell’erroraccio e metà primo, però sappiamo che l’azione che ha stappato la partita era evitabilissima, sarebbe bastato che il montenegrino avesse fatto il suo lavoro base, stoppare e appoggiare. Con questa testardaggine il rischio di partite da fantasma sarà sempre troppo alto
Coulibaly 4,5 – Il peggiore tra gli esordienti in campionato con la maglia del Lecce. Se Pierret aveva recuperato palloni a ripetizione a lui non gliene riesce mezzo, oltre a non riuscire a farsi vedere in costruzione né in altre situazioni. L’acme negativo della sua prova, ovviamente, il rigore causato evitabilissimo con un minimo di attenzione
Banda 5,5 – Il brio che dà rispetto a Morente è sicuramente tutt’altra cosa. La precisione no, così non concretizza quasi solo davanti a Musso e non sfrutta il tanto movimento mancando al momento più importante. Resta tra i migliori dei suoi nonostante la lieve insufficienza
Pierotti 6 – Non è precisissimo mettendoci almeno il cuore che lo porta ad impegnare Musso. Con lui la difesa atalantina soffre almeno un minimo
Marchwinski sv
Berisha sv
All. Gotti 5 – Per gran distacco il più brutto Lecce di Gotti mai visto. Meglio ora che dopo, direbbe qualcuno, il contraltare è certo il pessimo biglietto da visita in una Serie A in cui, lo si è visto nei giorni precedenti, non si può prescindere dalla lotta e lottando possono essere raggiunti risultati davvero insperati. Pare proprio che alla base di questa brutta partita ci sia stata la mancanza di carattere, poi a cascata inadeguatezza difensiva, mancanza di alternative allo sprigionare Dorgu in avanti e zero cinismo
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Consapevole che è stata la prima partita di campionato vorrei esprimere un mio parere, secondo me il 4 2 3 1 lo possono fare soltanto le grandi squadre. Noi deboli a centrocampo e in attacco tant’è vero che passavano facilmente e con uno solo in attacco non possiamo avere molte pretese. Detto questo sempre forza Lecce nel bene e nel male
Ieri, si sono incontrate una squadra top al top della condizione ed una piccola che non sembrava ancora smaltito i carichi di lavoro della preparazione estiva (e potrebbe essere l’unica nota positiva). Quindi prematuro giudicare. Di certo, però, imbarcate di questo tipo non fanno bene sotto nessun punto di vista ed andrebbero evitate. Un po’ più di prudenza e cura della fase difensiva, ovvero un po’ più di umiltà determinazione attaccamento alla maglia e combattività, magari sacrificando o semplificando qualche idea tattica tanto complicata quanto difficilmente realizzabile, sarebbe opportuna. Non è la stessa cosa, perdere di misura e prenderne quattro contrapponendo allo strapotere avversario solo una mezz’ora di sterile “bel gioco”. Questa squadra rappresenta un territorio intero e dignità ed orgoglio, insieme alla consapevolezza dei propri limiti, dovrebbero essere i valori di riferimento. Da questo punto di vista rimpiango non da ieri, il Lecce di Baroni, bisognerebbe ritornare a quello spirito, si può anche perdere, ma passare al via del mare non dovrebbe essere una passeggiata per nessuno
Oggi a mente fredda resta sempre la grande delusione per la roboante sconfitta ( sia ben chiaro) ma devo dire che a mio modo di vedere non mi sono mai piaciute le squadre che partono a mille e poi dopo la metà del campionato scoppiano!!! Mi voglio illudere e voglio sperare che il gioco migliori che la squadra migliori e che i risultati arriveranno ( certo sabato con l’Inter la vedo durissima) ma vedremo più avanti quanto valiamo!! Non siamo mai stati dei fenomeni e non credo che siamo dei brocchi. Speranza!!
Tanta responsabilità di alcuni giocatori , ma gotti ragazzi??? Scandaloso da sempre, l.anno scorso salvati per quella partita vinta senza merito contro salernitana già retrocessa. Puo fare solo il 3-5- 2 molto basso .. lo di dico da sempre il bel calcio non è di Gotti.
Li CUJUNI, invece, non c’è bisogno di cercarli! Tie basti pe tutti li faugni te la stirpe toa!
Spero solo sia una questione di tempo..il lecce e’ cambiato molto ed e’ evidente che debba trovare i suoi equilibri..se si tratta di questo, abbiamo l’allenatore giusto..un paio di domande pero’ ci sono…a chi si riferiva ssd quando parlava di giocatori distratti dai procuratori? ieri giocatori solitamente affidabili come gendrey e ramadani sembravano appunto ‘distratti’..anche kristovic sembrava nervoso..sembra soffrire l’isolamento li davanti e mostra poca intelligenza in campo sopperendo con la testardaggine..sono solo io a notare che Gotti sembri insofferente nei confronti della rosa a disposizione? il mister sta lanciando dei segnali che non sono convinto che il corvo sia disposto a raccogliere..spero che gli ultimi colpi siano davvero destinati ad alzare l’asticella, che significa stop alle scommesse (ne abbiamo tante ed alcune le vinceremo), e via libera all’acquisto (o anche prestito..non siate bulgari) di giocatori di categoria e conosciuti..e possibilmente qualche italiano..sono rimasti in 3 in squadra..e’ deprimente per una piccola squadra..anche perche’di ragazzi italiani in serie b o serie c piu’ forti di morente, rafia o ramadani siamo convinti che non se ne trovino? qualcuno in questo blog ha anche citato dei nomi..in molti si chiedono il perche’ di investimenti ‘oculati’a fronte di introiti che quest’anno sono stati di tutto rispetto tra diritti tv, cessioni con plusvalenze ed introiti per i 3 giocatori nelle nazionali, oltre alla quota abbonamenti..insomma presidente, ci sono diversi spunti di riflessione che immagino siano state fatte, ma ora e’ tempo di dar conto ai tifosi, che vanno incensati per l’impegno, ma ogno tanto anche accontentati, specie se le richieste sono univoche..
E poi una cosa appunto di introiti ma è possibile che una società di serie A possa essere bistrattata da un Catanzaro per avere Antonini? Non abbiamo 4 milioni per prendere un giocatore del Catanzaro? Ma stiamo scherzando?
Quello scempio visto ieri sera non c è da commentare proprio niente.
Gotti ha toppato,non capisco la sostituzione di Pierret a meno che non vi siano motivi fisici,e poi Krstovic nessuno gli ha detto che non è Maradona il suo punto forte è il tiro in porta non dovrebbe mai cercare di saltare l’uomo che non ha le capacità tecniche deve appoggiare sempre e un allenatore dovrebbe evidenziare questo per migliorarne le prestazioni del calciatore
SEMPLICEMENTE TITOLARI OK… FALCONE – GALLO KRSTOVIC DORGU, PIERRET – PIEROTTI OK X LA PANCHINA ….. IL RESTO è UNA BANDA X LA SERIE C VENDETELIIIIIIIIIIIIII TUTTTTTTTTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII. PRESIDENTE SUBITO MERCATOOOOOOOOOOOOO URGE MERCATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Consolidare la categoria queste sono state le parole del Presidente, si parte quindi da un gruppo che si è salvato per operare innesti che alzino il tasso tecnico e la qualità di una squadra che ha raggiunto la salvezza sul campo.Di contro assistiamo alla partenza di Blinn,Pongracic,Piccoli,Almquvist Strefezza e purtroppo anche Gonzalez per motivi diversi. Qualcosa è sfuggito non al DG a precise scelte della Società.