Contabilità poco felice: record negativo di differenza reti, e in altre quattro stagioni…

La sconfitta contro il Bologna aggiorna i numeri negativi della stagione giallorossa, in linea però con altre stagioni

Il Lecce resta fermo a due vittorie in undici partite di Serie A. Dopo il successo nello scontro diretto con il Verona, la rete di Orsolini ha decretato la sconfitta sul campo del Bologna. Come riportato dai numeri di Lecce Amarcord, si evidenzia che i giallorossi hanno fatto raccolto un bottino peggiore nelle stagioni 1985/86, 1993/94, 2005/06 e 2022/23. Solo nell’ultima, dove tra l’altro all’undicesima giornata il Lecce perse a Bologna (2-0), ci fu la salvezza alla fine.

Lo 0-6 patito contro la Fiorentina, la più pesante sconfitta interna della storia del Lecce in Serie A, pesa sulla differenza reti. Il -16 frutto dell’1-0 di ieri permette alla squadra di Gotti di eguagliare il record negativo del Lecce 2005/2006 dopo 11 giornate: allora i salentini subirono 21 reti a fronte di 5 fatte.

 

Redazione

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1 anno fa

Va bene i limiti evidenti di Krstovic (davvero imbarazzante,non li riesce niente affiancato o non,nelle azioni,in tutto!) ma chi lo lascia li???? Davvero un Burnete non farebbe meglio?è IMPOSSIBILE fare peggio! Sta adattando qualche giocatore,ma lascia li il piu dannoso! Ma metti Pierotti,Sansone o Burnete visto che rovina tutto sistematicamente!!!! Anche quando ha qualcuno affianoc,o tira a pizza,o perde il pallone.Dai…

Andrea da Lecce
1 anno fa

Società dove sei? Presidente si diverte allo stadio a vedere tutto il Lecce rinchiuso nella nostra area di rigore, con il solo Krstovic appena fuori, a 70 metri dalla porta avversaria? Così però non prendiamo 6 reti magari, giusto? Tanto i punti mica ci servono… E Corvino dov’è? Non si vede, non si sente, non fa “mea culpa” per aver costruito una pessima squadra, con un allenatore che non sa leggere le partite e non sa schierare un modulo adatto (il 4-4-2 con cui ci siamo salvati, ad esempio, giusto per provare, tanto peggio non può andare…). Non c’è niente di male ad ammettere i propri errori, anzi, è salutare e magari ci ricorda di non essere onniscienti, perché tutti sbagliamo, ma pochi hanno il coraggio di ammetterlo e di rimboccarsi seriamente le maniche per cercare di rimediare. In campo abbiamo giocatori che dovrebbero pagare l’abbonamento già soltanto per star seduti in panchina (Ramadani, Banda, Tete Morente, Rebic); stiamo facendo fare una brutta figura ad una società ed una squadra che nel panorama calcistico italiano era in crescendo: rimediamo? Prima con gli svincolati e poi con un gennaio degno di chi vuole provare a salvarsi. Tanto, se poi dovesse andare male, la cessione di Dorgu ed il “paracadute” ci garantiranno di fare una squadra per Champions già dalla B…
Forza Lecce 💛❤️

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