Quest’articolo non nasce solo dalla cronaca, che con tre match ancora da giocare ci dice che il ventiseiesimo turno ha già dato una bella botta alla classifica del Lecce. Botta brutta soprattutto perché i punti delle dirette concorrenti Venezia, Como e soprattutto Parma e Verona sono arrivati solo con club da zona Europa, dunque senza rubare punti ad altre rivali in scontri diretti. Questo articolo nasce dunque in primis come monito per abolire, prima che sia troppo tardi, un concetto che troppo spesso si sente riecheggia dalle parti del Via del Mare e che costituisce il peggior modo di rispondere a chi fa della critica e della polemica fini a sé stesse e/o controproducenti una ragione di vita: il concetto dell’ “eh vabbè, ma guarda chi avevamo di fronte”.
Concetto stupido, limitante, autolesionista e che tra l’altro cozza clamorosamente con la storia del Lecce, che ha costruito quasi tutte le salvezze della sua storia ottenendo punti pesanti e preziosi contro squadroni (e che squadroni!) che lottavano per il Tricolore. Venerdì invece ci siamo trovati a difendere i nostri giudizi mediamente negativi (da 5,5 e non certo da 3) per una prestazione difensivamente carina ma orribile in fase di costruzione del gioco perché ritenuti troppo severi. Perché beh, andava considerato che di fronte avevamo l’Udinese. L’Udinese, squadra composta per due terzi da calciatori che giocherebbero matematicamente in Serie B quest’anno se lo scorso maggio non avessero incontrato il Lecce due giorni dopo la meritatissima e giustissima festa salvezza post Milan-Cagliari. Il tutto nella stessa giornata, questa, in cui Venezia, Parma e Verona, squadre che ad oggi hanno mostrato di essere inferiori al Lecce, hanno fatto punti con Lazio, Bologna e Fiorentina, tutte compagini tecnicamente superiori ai friulani. Per non parlare del Como, ancora in piena lotta salvezza e capace di battere l’ex capolista Napoli.
Può sembrare un discorso superficiale, quasi da bar, ma dalla statistica si può costruire tanto di buono. E questa ci dice che il Lecce 2024/25 ha ottenuto due miseri punti con squadre militanti nella parte sinistra della classifica. E visto che da quella parte lì ci sono ancora ben 7 avversarie con cui misurarsi, è bene mettersi una cosa chiara in testa: non superare questo evidente complesso d’inferiorità che ha portato i salentini ad essere la peggiore di tutte nei match con squadre non in lotta per la salvezza potrebbe vanificare gli sforzi negli scontri diretti e far mancare l’appuntamento con la storia. Con marzo alle porte non c’è più il “non sono queste le partite in cui bisogna fare punti”, e se non ci si arriva da soli ci sono le avversarie a fartelo capire. Fiorentina e Milan ci diranno se la lezione di questo turno è stata imparata.
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Semplicemente i nostri calciatori devono smettere di fare i fifoni DEVONO CAPIRE CHE SONO CALCIATORI DI SERIE A…. altrimenti se non si sentono tali non dovevano accettare di giocare col Lecce.
Le squadre del nostro calibro quando incontrano le presunte grandi mettono fuori tutti gli attributi e se la giocano alla pari senza timori con cattiveria agonistica che nei nostri giocatori è completamente assente. E vorrei non sentire più il solito messaggio rassegnato di Giampaolo ” si ma quelli hanno giocatori di alto livello” o cose del genere.
Non con l’Udinese ma col Monza
Questa tesi inoppugnabile andava sostenuta fin da Lecce Atalanta.
Oggi possiamo dire solo Amen e che il Diopalla abbia pietà di noi.
Invece di comprare dieci giocatori da tenere in panchina, non sarebbe stato meglio, due titolari da fare giocare dal primo minuto?
Al netto degli “orrori” arbitrali, con le squadre di medio alta classifica facciamo veramente fatica, a volte è come se partissimo già sconfitti senza possibilità alcuna quantomeno di cercare di giocarcela e questo avveniva sia con Gotti prima che ora con Giampaolo
Quando fai tutto allo sparagno (vero Us Lecce?)succede questo…🤡👋🏼
Lu sparagnu
Causa del proprio male…
Ripeto, lo scrissi dopo lo 00 col Bologna, se questa squadra non batte il Monza probabilmente o Lecce o Empoli in b
Tranne qualche inaspettata vittoria con le dirette concorrenti, che non basta per salvarsi, mai una prestazione convincente con le altre solo sconfitte e risicati pareggio a conferma della inconsistenza tecnica e tattica della rosa
se l aia nu scioca contru de nui come sempre…ce la faremo.