Pierret, Kaba, i terzini e anche le caratteristiche degli esterni offensivi del suo 4-3-3. Eusebio Di Francesco ha inaugurato ufficialmente la sua seconda esperienza professionale al Lecce (la prima nel 2012/2013) con la conferenza stampa del tardo pomeriggio di martedì. Dalla sala Sergio Vantaggiato dello stadio Via del Mare, DiFra, presentato dal presidente Sticchi Damiani e dai direttori Corvino e Trinchera, ha parlato espressamente di calciatori che nella prossima stagione potranno riscattarsi.
In questo novero, su espressa domanda riferita alle recenti partite da avversario del Lecce alla guida di Frosinone e Venezia, Di Francesco ha ricordato le potenzialità di Lameck Banda. Questa la risposta del trainer, che da lì ha anticipato i comandamenti che saranno chiesti alle sue ali offensive: “Krstovic ha dimostrato di essere un ottimo attaccante, ma nel Lecce ci sono dei ragazzi e dei giovani interessanti. Giocatori che anche devono trovare lo smalto del primo anno, ad esempio Banda, giocava il primo anno spesso al posto di mio figlio. Bisogna lavorare sotto l’aspetto mentale, i ragazzi devono trovare fiducia. Se parliamo delle ali devono saper fare l’uno contro uno, questo è il primo pensiero. Lo dimostrano le squadre europee che dominano, ci sono giocatori bravi che sanno superare l’uomo e creano superiorità numerica”.
Il 24enne, con contratto in scadenza al 2026 con opzione di rinnovo per un anno, ha vissuto tutte e tre le salvezze in A del corso targato Sticchi Damiani-Corvino. La frattura al malleolo patita quest’anno ha ridotto a 15 le sue presenze. Nel girone di ritorno, con Giampaolo allenatore, Banda ha accumulato solo 105 minuti in cinque presenze, con l’ultima prestazione (non positiva) al Bentegodi nell’1-1 con l’Hellas Verona.
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Significato del termine “rilancio”.
Dicasi rilancio quella propensione della Società a valorizzare un calciatore che non ha praticamente mercato, con lo scopo, al contempo, di non spendere soldi (che ci sono) per nuovi acquisti.
Sì ma devono anche essere incisive con gol e assist, non basta correre e saltare l’uomo ogni tanto. Speriamo…
Non ho mai visto fare l uno contro uno a morente .
Se si riuscirà a lavorare sulla testa del ragazzo p9trebbe essere un grande nuovo acquisto
Banda sa fare bene..l’uno contro…se stesso
Sparpagghia papare… dopo tre anni ancora ci provano?
A te girasole
Ma l’1 contro 1 devi saperlo fare.
E se anche gli riesce… poi tira alle cozze! Quindi meglio insistere sui fondamentali tipo tiro e assist-cross…
ma sopratutto poi non sparare il pallone alle stelle o non passare mai la palla in cerca di gloria personale