“Non è una scommessa, è un patrimonio tecnico italiano”. Pantaleo Corvino, ospite d Sportitalia, dice la sua sul tecnico. Racconta un aneddoto e spiega la scelta.
“L’ho sempre pensato, quando era a Firenze lo feci venire a casa mia, di nascosto. Poi quella settimana andò alla Roma. Quella settimana negai che lui fosse venuto da me, una giornalista fece una foto, ma negai dicendo che era un altro angolo. Venne da me perché lo volevo alla Fiorentina, eravamo già d’accordo ma mi chiese di andare a Roma. Appena c’è stata l’opportunità l’ho voluto subito a Lecce. Attraverso il lavoro e certe qualità di lavoro che forse non è giusto praticare in un club piccolo perché è un rischio, potremo fare bene. Noi stiamo crescendo fuori dal campo, in strutture e infrastrutture. Ma in campo volevamo un allenatore che faccia crescere la squadra. Ci vuole un allenatore bravo ma ci vuole anche la qualità”.
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Non bisogna cedere Gallo!
Ma’ patrimonio del calcio italiano è da vedere ma sicuramente era il meglio che poteva prendere per una squadra come il Lecce
Vedremo cosa ci riservera’ il futuro ma sono fiducioso
Ma tutti questi presunti tifosi ca csrivenu commenti negativi su tutti….secondo me è gente che lo stadio non sa neanche dove si trova
ma non sono neanche di Lecce, poiché spiegami come fa un tifoso di una presunta squadra ad insultare la societa’ , i propri tifosi chiamandoli lecchini, tutti i giocatori dal primo a l’ultimo dicendo che sono bidoni non da serie A, ad essere contento se la squadra perde……???!!!!!forza MISTER
Pienamente d’accordo. L’ho sempre detto, per me Di Francesco è attualmente uno dei migliori allenatori italiani. Sono felicissimo che sia con noi
Allu squaiare della nie se itenu li @#@#
Diciamo che quantomeno Di Francesco è stato sfortunato negli ultimi anni o ci ha messo del suo per i “pochi” obiettivi centrati.
Si va avanti e valuteremo a fine campionato, come sempre.