Wladimiro Falcone è passato da essere uno dei partenti di lusso a vestire i galloni di capitano del Lecce. A Radio Serie A la raccolta delle sue impressioni a partire da una promessa: “A inizio stagione ho fatto un patto con me stesso, dicendomi di dover dare il massimo anche questa volta. Perché devo dare tutto e dimostrare ancora tanto. Penso i miei compagni si sentano al sicuro con me in porta, anche se a volte posso sbagliare, ma sento la loro fiducia totale. Un portiere vive di responsabilità e nel mio caso è doppia essendo capitano. Ma caricarmi sulle spalle la squadra nei momenti difficili è uno stimolo ulteriore”.
Il 30enne parla poi della lotta salvezza ancor più complicata: “Le neopromosse si sono rinforzate, sarà ancora più difficile. Vedete la Cremonese che ci ha tolto il nostro Baschirotto. Se dovessimo raggiungere la quarta salvezza di fila sarà ancora più bello”. Il ricordo della prestazione da migliore in campo nella partita della storia contro la Lazio è ancora vivo: “Quella è stata la chiusura di un cerchio. Per un romanista come me, poi, uscire dall’Olimpico da eroe contro la Lazio è stato bellissimo”. La chiusura del cerchio lo poteva portare lontano da Lecce, ma al di là di un interessamento non forte del Torino non si è andati: “In estate c’è stata qualche voce che mi voleva lontano da Lecce e già si iniziava a pensare che il mio rendimento sarebbe calato. Niente di tutto questo. Mi sono promesso di mostrare ai miei tifosi di rimanere concentrato al cento per cento sul Lecce per raggiungere la quarta storica salvezza del club. Voglio continuare a scrivere la storia”.
Il Lecce è ad oggi in coda con due punti. Falcone analizza l’avvio: “Abbiamo tanti calciatori nuovi giovani a cui va dato tempo di amalgamarsi con il gruppo e capire le indicazioni del mister. Contro il Bologna si è visto quello che è il gioco di Di Francesco, una squadra diversa e spero sia solo l’inizio di un nuovo percorso. Conosco il mister dai tempi della Sampdoria, si è calato nella nostra realtà, ha un grande staff e speriamo sia cambiato il nostro trend dal 2-2 di domenica”.
Con i felsinei, il pari all’ultimo secondo di Camarda può essere un guizzo che vale la svolta. Falcone ha visto da vicino l’inzuccata del giovanissimo attaccante in quanto è salito per dare manforte all’attacco sul corner di Berisha: “Segnare all’ultimo secondo è il sogno che ha ogni portiere. Ho chiesto insistentemente il via libera per salire, mi è sembrato un dejà vu di Lecce-Bologna del 2023 in cui mi sono procurato il rigore. Camarda? Sono contento per lui, è un ragazzo con la testa sulle spalle che s’impegna tantissimo. È talmente maturo che non sembra avere 17 anni. Penso che sarà il primo gol di tanti altri e avrà grande carriera”.
Il Lecce ha inaugurato il nuovo centro sportivo a Martignano. Falcone commenta: “Il presidente ha realizzato un grandissimo progetto, pensa solo al club e sono onorato di avere un numero uno come lui. La nuova struttura è un passo in avanti per un futuro grandioso, siamo felici di poterla utilizzare”.
Infine, il toccante ricordo per Graziano Fiorita: “Quanto accaduto ancora non ce lo spieghiamo. E nello spogliatoio abbiamo deciso di non parlarne. Lui è sempre con noi e continuiamo ad andare avanti nel suo ricordo. È stato bello vedere le tante squadre che gli hanno reso omaggio”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









In cinque partite questo colosso della porta ha effettuato almeno otto patate strepitose, lui è il vero valore aggiunto del Lecce.
Grande Wlady!!
Para tutto! Wlady muro! 💛❤