Il gol da tre punti mette in copertina la crescita di Medon Berisha. Contro la Fiorentina di Stefano Pioli, il trofeo di migliore in campo ĆØ finito nelle mani del centrocampista albanese. In un centrocampo che lāanno scorso ha sofferto per mancanza di qualitĆ e presenza in zona gol, Berisha ha cambiato il trend nellāanno in cui ha scelto la prestigiosa maglia numero 10. E con un guizzo del suo ādiezā, il Lecce ha fatto sprofondare la Fiorentina.
TRECENTO. Berisha, come ricordato dai numeri di Lecce Amarcord, ha realizzato il gol fuori casa n.300 della storia del Lecce in Serie A, il suo secondo personale in campionato, dopo la punizione finita nel sacco a Udine, oltre che il gol n.680 della storia del Lecce nella massima serie e quello n°3925 del Lecce in partite di campionato. Medon ha anche avuto due occasioni per colpire da palla ferma, ma, onestamente, la qualitĆ del calcio ĆØ stata ben diversa da quella del Bluenergy Stadium: le due punizioni sono finite a mezzāaltezza sulla barriera.
QUALITAā. La presenza di Berisha diversifica le fonti di gioco di una squadra per troppo tempo schiava delle manovre sulle catene. Alla qualitĆ , si affianca poi la presenza quando si tratta di inseguire e pressare. Il gol-vittoria ĆØ infatti stato apparecchiato e consumato da Berisha, aggressivo sullāuscita di Ndour, lucido nel dialogare con Stulic per far luce a Morente e freddo nel tap-in sul secondo palo raggiunto con un movimento da punta.
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