Lecce da trasferta: 7 punti su 9 lontano dal Salento, ora serve il successo al Via del Mare

La squadra di Eusebio Di Francesco ha costruito la quasi totalità del suo bottino grazie alle partite giocate lontano da casa

La nostra lettura dell’immediato postgara sintetizza i numeri dell’avvio di campionato del Lecce. Dei nove punti in classifica, Falcone e compagni ne hanno incamerati sette in trasferta. Dopo il pareggio 0-0 all’esordio in casa del Genoa, i guizzi di Sottil e Berisha hanno generato tre punti nelle gare vinte contro Parma e Fiorentina. Il trend è un netto cambiamento rispetto allo scorso campionato: l’anno scorso, dopo 10 partite, il Lecce aveva conquistato solo un punto lontano dalle mura amiche, frutto del pareggio 0-0 contro il Torino (con parata di Milinkovic-Savic importante su Krstovic).

Nel 2019/2020 il Lecce di Liverani, retrocesso però a fine anno, aveva fatto anche meglio: 8 punti da viaggianti grazie alle vittorie contro Torino (1-2, il primo storico successo in A della gestione Sticchi Damiani) e SPAL (1-3) più i pareggi sui campi di Milan e Sampdoria. Solo cinque squadre hanno fatto meglio del Lecce: Roma (12), Napoli e Inter (9), Milan e Cremonese (8). A 7 punti, insieme al Lecce, ci sono Juventus e Sassuolo mentre a 6 si attestano Como, Udinese e Atalanta.

Prima della sosta di novembre, il Lecce avrà un’occasione per rendere decisamente positivo il primo spezzone di campionato. Al Via del Mare, l’undicesima giornata metterà di fronte i giallorossi all’Hellas Verona. La squadra di Zanetti, sormontata dai corridori offensivi Giovane e Orban, ha perso contro l’Inter solo all’ultimo secondo a seguito della sfortunata autorete di Frese. La deviazione ha vanificato una prestazione importante degli scaligeri, che hanno recriminato anche per la mancata espulsione di Bisseck. Il Lecce, dal suo, ha bisogno di regalare una gioia stagionale ai tanti spettatori del Via del Mare. Nel 2025, i salentini si sono presi i tre punti nello stadio amico solo nell’importantissimo Lecce-Torino 1-0 con bomba di Ramadani alla penultima giornata dello scorso campionato.

L’ottimo stato di forma del Verona è un motivo in più per tenere altissima la guardia in casa Lecce e cercare di aggiungere tasselli di solidità alla compattezza difensiva. Un altro numero, paragonabile però a un’altra stagione chiusa con epilogo amaro, riguarda le porte inviolata: sono 4 in 11 match e non succedeva dal 1989/1990, quando l’allenatore del Lecce era Boniek. Per stigmatizzare la cabala, però ci sono altre statistiche. Il Lecce, per tre volte senza gol subiti in cinque trasferte ha eguagliato il numero delle porte inviolate fuori casa delle intere stagioni 1988/1989, 1989/1990 e 2023/2024 (le prime due con 17 viaggi, l’ultima con 19). In più, tre clean sheet, come ricordato dai numeri di Lecce Amarcord, rappresentano il record del primo Lecce di Di Francesco. Nel 2011/2012 con il tecnico abruzzese i giallorossi mantennero l’inviolabilità in Bologna-Lecce 0-2 (3°), Genoa-Lecce (7°) e Cesena-Lecce 0-1 (11°).

Redazione

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