Nikola Štulić si sblocca e il Lecce conquista tre punti importantissimi contro il Pisa. Il 24enne ha finalmente timbrato il cartellino in Italia nel migliore dei modi e in un appuntamento importante
Felicità
Štulić esordisce così: “Il gol è arrivato, sono felice per i punti. Questa vittoria è davvero importante, vale sei punti. Ho davvero una bella sensazione. Sono felice e spero di continuare così”.
Le difficoltà
La palla in porta può ora cambiare la sua stagione: “Noi punte viviamo per il gol, abbiamo il gol nel sangue, quando non arriva è difficile e sono periodi che aiutano a crescere. L’unica via per uscire è credere nella squadra, lavorare duro. Con l’aiuto di tutti si arriva lontano”. Stulic commenta poi le parole dedicategli dal mister: “Di Francesco ha detto che sono l’unico serbo non cattivo? Io buono in campo? Molte persone mi dicono che sono gentile. Allo Charleroi succedeva e il mister mi aiutò a diventare più cattivo in campo come un vero serbo”.
Il gol e le precedenti occasioni
L’attaccante ripercorre il suo avvio in Italia: “Non è facile segnare, non ci sono gol facili specialmente in Italia. Ho avuto poche occasioni, gli spazi sono pochi. Ho dovuto migliorare la conoscenza dei cross dei miei compagni, quando passano e come, in modo tale da capire come cogliere i loro assist. Segnare in A non è facile, ma lavoriamo per crescere come squadra. Non importa chi segna, arriveranno grandi soddisfazioni”.
Dedica a Pantaleo Corvino
Štulić non ha dubbi quando gli si chiede una dedica per la sua prima rete italiana: “E’ un giorno speciale per il direttore Pantaleo Corvino, che celebra il suo compleanno e le 500 partite in Serie A. Questo gol è per lui, sono felice di aiutarlo. Sono solito dedicare i gol alla famiglia, oggi è per lui”.
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