Anche Mohammed Kaba rientra nel flipper di mercato che a gennaio potrebbe cambiare il centrocampo del Lecce. Come riportato da Ouest France e ripreso dai principali portali calcistici francesi, Kaba potrebbe essere un rinforzo per il Nantes, ora 17° a soli 11 punti insieme al Metz in Ligue 1.
L’idea
L’attuale allenatore dei Canarini Ahmed Kantari ha già avuto Kaba ai tempi del Valenciennes. Secondo quanto si legge, il Nantes lavorerebbe sulla base di un prestito. In autunno, il centrocampista numero 77 del Lecce è stato seguito anche dal Paris FC. Kaba ha un contratto con i giallorossi fino al 2027.
I dati
Kaba è tra i profili che il Lecce, con Di Francesco, punta a rilanciare. In gol nel match di Coppa Italia contro la Juve Stabia al Via del Mare, il centrocampista ha raccolto 12 presenze. Di Francesco ha spesso inserito Kaba a gara in corso sulla trequarti. Contro il Como, a causa dell’infortunio di Berisha, Kaba ha iniziato il match dal primo minuto.
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ramadani invece, ce lo suchiamo sino a giugno perché non lo cerca neppure sua madre?!
corriiiiiii
Purtatinilu a piedi
Speriamo
Oggi, quando apri Gazzeta de la Sport, Tuttosport o Corriere de lo Sport, hai l’impressione di leggere tre giornali diversi che raccontano esattamente la stessa storia. Tre testate, un solo discorso. Sempre le stesse voci, le stesse piste, gli stessi giocatori stranieri annunciati in loop, come se la Serie A non avesse più nient’altro da offrire.
Su Facebook è ancora peggio: pagine anonime che pubblicano “articoli” mai firmati, mai assunti, mai tracciabili. Nessun nome, nessuna firma, nessuna responsabilità. Solo un flusso continuo di copia‑incolla, sempre centrato sugli stessi profili stranieri.
E questo meccanismo non si ferma ai grandi giornali: tutti i sotto‑giornali, i siti minori, i blog improvvisati, i portali opportunisti… tutti seguono la stessa linea. Non solo i più importanti: tutti vanno nella stessa direzione, senza pensiero, senza verifica, senza identità.
Sui social la caricatura diventa totale:
si parla solo di giocatori stranieri.
Unicamente.
Esclusivamente.
Ogni voce, ogni “notizia”, ogni post ruota attorno a un nome venuto dall’estero, ripetuto meccanicamente da pagine anonime che cercano solo clic. Il calcio italiano, i suoi giovani, gli italiani, la sua identità, spariscono completamente dal discorso.
Sì, si può capire che con oltre l’80% di giocatori stranieri in Serie A, il materiale per parlare d’altro diventa più difficile.
Ma non è una scusa.
Un minimo di diversità, contenuti più intelligenti, più corretti, più utili, non farebbero male.
Ci sono mille temi possibili: strutture, scelte dei club, politiche sportive, settori giovanili, percorsi italiani.
Ma no: preferiscono la facilità.
E ovviamente, nessuno di loro parlerà del decreto crescita, dove i giocatori italiani non hanno alcun vantaggio fiscale mentre gli stranieri sì.
Nessuno oserà denunciare le plusvalenze false, gli scambi fittizi di giocatori stranieri, le valutazioni gonfiate create solo per sistemare i bilanci.
Perché toccare questo significa toccare il cuore del sistema.
Allora preferiscono:
– ripetere,
– riciclare,
– amplificare,
– e approfittare della ingenuità dei pseudo‑tifosi che ingoiano tutto senza la minima riflessione corretta e utile.
Tre giornali, decine di sotto‑giornali, centinaia di pagine Facebook: un solo discorso anonimo.
Un’unica meccanica: nutrire un pubblico che non verifica, non si pone domande, non approfondisce.
Per chi pretende rigore, chiarezza e responsabilità giornalistica, tutto questo è semplicemente insopportabile.
Lo accompagno ……
Via, subito… Senza plusvalenza
lo porto io giuro
Pagate Kaba e vi regaliamo Stulic
Speriamu cu se perde