Beto Barbas ci crede. L’ex fantasista del Lecce si rivolge ai tifosi, racconta un aneddoto. E mostra fiducia nei giallorossi.
«Quel punto, alla fine, potrebbe risultare decisivo – attacca Juan Alberto Barbas, tornato a vivere nel Salento nel 2025 e prossimo al ritorno in Argentina alla fine del mese di maggio -. Pochi giorni fa, un amico mi ha detto: “Sai, Beto, sono abbonato ma ho deciso di non andare più allo stadio perché ogni anno è sempre la solita storia, bisogna soffrire per raggiungere la salvezza”. Ci ho pensato e poi gli ho ricordato che il Lecce Calcio è nato per soffrire e i suoi tifosi questo lo sanno bene. È stato così in passato e sarà così anche quest’anno, fermo restando che personalmente sono comunque fiducioso. Il 24 maggio, nella gara con il Genoa, al Via del Mare ci sarà la festa per la permanenza in serie A».
Intervista sul Nuovo Quotidiano di Puglia in edicola oggi.
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Che bei tempi quando giocavi tu e Pasculli. Caro Beto mina la bomba , cosi lo chiamavamo per le sue punizioni che erano un missile veramente.
Ma tutti voi tifosi del Lecce che criticate Corvino e la società ma de ci soffriti??? Io sono un “RINNEGATO” ma sono più tifoso del Lecce di voi, ma volete vincere lo scudetto?? Andare in Europa??? Ma Kristovic ha fatto più gol di Stulic il primo anno??? La serie A e dura x attaccanti più forti figuriamoci x gente che Corvino trova a chi sa dove, ma se gli va bene fa plusvalenze che nessuno in serieA delle squadre in lotta x la salvezza si sogna, facili pace e rilassative ca ci vincimu stasira ne salvamu x lu 4 annu🤫🤫🤫🤫
Troppo semplicistica la conclusione di Barbas.. in realtà è evidente che questa dirigenza come del resto tutte le precedenti fino a jurlano, hanno utilizzato il lecce solo per arricchimento personale trascurando la vera crescita del lecce calcio e del territorio. Del resto la storia ci dà conferma, da Eugenio fascetti a quelli attuali, lecce è stata sempre terra di conquiste dove si è visto di tutto dalla A iniziale alla B per poi subire il massacro dei 7 anni in lega pro e poi nuovamente B e adesso in A.
Il vero problema non è che il Lecce è nato per soffrire, questa etichetta è ciò che si vuole vedere per semplificare, ma in realtà il lecce viene sempre sfruttato per scopi diversi dalla crescita stessa della società perché nessuno ha in mente di avventurarsi nella crescita. E questo senza andare a scomodare le vecchie glorie della A come Palermo Reggina o Bari per poter mettere la solita pezza a colore a giustificare il miracolo leccese come unica insieme al napoli rappresentante del sud Italia.
Speriamo 🙏
💛🧡
Sarebbe meglio se fosse nato per soffriggere……
Grande Beto!
Quando c’era lui io facevo il giornalista e seguivo dalla tribuna stampa. C’erano Elio donno e Umberto verri. Era un’altra squadra più forte e sicura de se … con gente che segnava ed arrivavamo a metà classifica o più.
IDOLO INDISCUSSO
Meraviglia del calcio scoperto da un meraviglioso Mimmo Cataldo