Pierotti si prende il Lecce. Cavalcata e assist oltre la solita lotta

L'argentino è stato decisivo nella vittoria dei giallorossi sul campo del Pisa

Santiago Pierotti può essere una variabile importantissima nel rush finale verso la salvezza, ormai divenuto un testa a testa contro la Cremonese. All’Arena Garibaldi, il coast to coast dalla trequarti difensiva alle porte dell’area di Semper ha spaccato la difesa avversaria. Senza scomodare grandi del calcio connazionali di Pierotti, il ribaltamento che ha portato alla rete è divenuto una giocata iconica dopo l’assist vincente per il primo gol di Cheddira, che in quel diagonale ha scaricato tutta la sua rabbia agonistica.

Crescita

Rabbia agonistica e intensità sono le qualità che caratterizzano Pierotti, spesso, e anche tanto, esterno di lotta e duelli. In questo momento della stagione, dove ormai l’identità tattica è ben che fatta, il Lecce ha bisogno di autostima e coraggio. Nelle ultime gare, anche quelle andate drammaticamente male, Pierotti ci ha messo, con i suoi mezzi, iniziative e tentativi per smuovere un attacco che pareva sopito.

Le statistiche

Pierotti è il nono calciatore per duelli vinti in Serie A: 185 a -1 dall’ottavo Cristante e +1 dal decimo Vitinha. Il compagno Ramadani segue con 178 nella classifica dominata da Palestra (240) davanti a Nico Paz (215) e…il totem della difesa del Lecce Tiago Gabriel (212) insieme a Pellegrino. Dall’altra parte, Pierotti ingaggia tantissimi duelli ed è primo per quelli persi: 297 a distanza dal secondo Pellegrino (279).

Un conto in sospeso

Pierotti ha voglia di prendersi la copertina del Lecce in una stagione dove stanno mancando i suoi gol (3 l’anno scorso). Il colpo di testa con la Cremonese è stata un’altra giocata centrata in una partita ad alto significato per la stagione.

Idealmente, il desiderio di prendersi soddisfazioni e leadership dell’attacco in questo sprint finale potrebbe rappresentare una rivalsa sportiva per Pierotti, l’unico a finire dietro la lavagna, per colpe anche una direzione arbitrale decisamente severa per non dire altro, nell’impresa-salvezza contro la Lazio targata Coulibaly e Falcone. Quell’espulsione rischiava di costare caro al Lecce e un altro colpaccio salvezza potrà dare consistenza e ricordi al campionato del lottatore di fascia argentino.

Redazione

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4 mesi fa

Ora è diventato un campione,fino a domenica scorsa ,tutti a criticarlo,ora addirittura si prende la squadra, e Cheddira è un fuori classe, come si cambia giudizio, da una partita all’altra.

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